Per il Ministro Gasparri, bisogna favorire lo sviluppo di internet senza fili

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Un intervento del Ministro sul Corriere della Sera, riportato dallUfficio Stampa del Ministero.

Il Ministero delle Comunicazioni sta da tempo studiando lattuale quadro regolamentare per consentire ladeguamento ai tempi delle Wireless Lan, i collegamenti a corto raggio senza fili per Internet. Lo afferma in un intervento sul Corriere della Sera, il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, sottolineando che oltre ai grandi temi delle telecomunicazioni (digitale terrestre, banda larga, UMTS…) che fino ad ora abbiamo affrontato, da oltre un anno stiamo lavorando anche sullo standard 802.11b, chiamato anche Wi-Fi e su tutta la famiglia di standard 802.11. Circa sei mesi fa abbiamo attivato la sperimentazione di questa tecnologia per verificare il potenziale impatto sul mercato, la reale capacità trasmissiva, linteresse in grado di suscitare nella popolazione, alcuni modelli di connessione e di interconnessione prosegue il Ministro precisando che dalla sperimentazione è emersa la richiesta di superare il limite normativo legato alluso privato. Il Ministro, nellintervento sul Corriere, annuncia che nei prossimi giorni sarà pronto un decreto che disciplinerà luso pubblico delle Wireless Lan attraverso il regime di autorizzazione generale per operare servizi di accesso e collegamento rivolti al pubblico. Le nostre intenzioni -scrive Gasparri- sono rivolte alla definizione di un contesto normativo chiaro e essenziale al funzionamento delle nuove tecnologie. I governi possono incentivare, anticipare, frenare, rallentare lo sviluppo dellinformation and communication technology, ma il progresso incombe nonostante ogni tipo di intervento regolatore. Gli operatori possono acquisire e vendere società secondo la loro visione e i loro piani strategici. Il nostro compito -sottolinea- è guidare gli attori del sistema nei tempi e nei modi necessari al loro sviluppo in un regime di sana concorrenza, indipendentemente dalle scelte dei singoli, gettando i semi per una crescita solida delle reti e dei servizi nelle telecomunicazioni conclude Gasparri.

Autore: ITespresso
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