Per Microsoft non tutti gli spammer sono cattivi

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Accordo con Iron Port per rendere più rigorosi i filtri anti spam e
vendere la possibilità di aggirarli. Dal WinHEC di Seattle, altre novità
annunciate da Bill Gates.

Dicono gli strateghi militari che, fin da quando si usavano frecce e scudi, la concorrenza è sempre stata tra corazza e proiettile. In altre parole, fatta la legge? trovato l’inganno. Così è accaduto con lo spam, la pratica di inviare mail indesiderate, per lo più veicolo di messaggi pubblicitari. Per bloccarle sono stati inventati i filtri anti spam che? sono stati aggirati da “antifiltri”, come quello di Iron Port, già da tempo in funzione. Di ieri la notizia che Microsoft ha stretto un accordo proprio con Iron Port per consentire il passaggio su Msn e Hotmail, sistemi di posta Microsoft, di mail finora ritenute spam. Grazie a un programma di whitelisting, un certo numero di spammer non sarà più tale. Basterà pagare una certa somma e assicurare di non importunare più il destinatario, se questo rimanda al mittente la mail indesiderata. La decisione di Microsoft, ufficialmente, è dovuta all’esigenza di essere più rigorosi contro i messaggi di posta indesiderata. I “filtri” saranno più rigorosi, almeno nei confronti dei “cattivi” che non avranno ottenuto una “certificazione”, pagata a suon di dollari. Alcuni analisti, però ritengono che questa mossa di Microsoft, anziché contrastare lo spamming, non farà altro che legittimare l’invio di pubblicità indesiderata. Neil Macehiter, direttore ricerca in Ovum, afferma che Microsoft potrebbe annunciare a breve una sorta di software Artficial Intelligence, che impara un modello di comportamento e riconosce i messaggi spam.

Autore: ITespresso
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