Per soddisfare locchio

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In prova 27 monitor da 15 con tecnologia Tft, suddivisi in due fasce di prezzo una inferiore a 500 euro, e una oltre. Lobiettivo è evidenziare non solo leconomicità ma anche la qualità di visualizzazione e le funzionalità

Negli ultimi mesi il mercato ha registrato una sensibile diminuzione di prezzo dei monitor Tft, soprattutto gli entry level da 15. I modelli più economici si aggirano infatti a una cifra intorno ai 300-350 euro e nel periodo di Natale sono stati offerti al pubblico con forti ribassi. La possibilità di pensionare il vecchio monitor a tubo catodico per passare a un più elegante schermo sottile è una delle molle che sta spingendo sempre più persone allacquisto di questi dispositivi. Abbiamo pertanto approntato un Grouptest di Tft da 15 per guidarvi opportunamente nella scelta. La richiesta che abbiamo inviato ai produttori prevedeva linvio di un massimo di due monitor. Abbiamo infatti suddiviso in due la prova comparativa, chiedendo modelli più economici (con un prezzo allutente finale, comprensivo di Iva, non superiore a 500 euro) e modelli di fascia più alta (il cui prezzo oltrepassa i 500 euro). In questo modo il quadro della situazione è più completo e non comprende soltanto le offerte irrinunciabili, e la battaglia tra un monitor e laltro non si gioca solo sui pochi euro della differenza di prezzo. Abbiamo infine escluso a priori tutti i monitor con sintonizzatore Tv. Questa scelta è dettata non tanto dal fatto che questo genere di monitor non si venda, anzi. Si tratta però di un tipo di monitor destinato a fungere non solo come naturale complemento del Pc, ma anche come strumento multimediale da utilizzare in alternativa alla Tv. Inoltre la presenza del sintonizzatore Tv influisce significativamente sul prezzo globale e, intendendo noi come primario lutilizzo del monitor insieme al Pc, abbiamo preferito non trattare questo tipo di prodotto. In redazione sono pervenuti otto monitor della fascia più alta e ben diciannove il cui prezzo è sotto i 500 euro, permettendo quindi una ampia scelta per entrambe le categorie. Dal punto di vista tecnico abbiamo analizzato numerosi aspetti. Tanto nei monitor economici, quanto in quelli di fascia più alta, giocano un ruolo importante la massima luminosità e il contrasto. La luminosità è espressa in candele su metro quadro, e in valore assoluto varia da un minimo di 150-200 per i modelli meno luminosi fino a 300. Per quel che riguarda il contrasto, sono da preferire monitor con rapporto più elevato; queste caratteristiche sono ancora più importanti nei monitor entry level, dove per risparmiare si è economizzato su tutto o in qualche caso si ripropone un modello superato. Di grande importanza sono anche gli angoli di visualizzazione, sia in orizzontale sia in verticale. I primi Lcd avevano angoli di visualizzazione molto ristretti, per cui solo lutente posizionato di fronte al monitor riusciva a vedere; oggi la qualità media è molto migliorata e i vecchi pannelli non vengono più riproposti; bisogna comunque fare attenzione a questo particolare soprattutto nelle offerte a prezzi stracciati dove, come accennato, potrebbero essere proposti avanzi di magazzino riciclati. La risoluzione è per tutti i modelli di 1.024×768 pixel. Su un monitor da 15 raramente capiterà la necessità di utilizzare una risoluzione maggiore. Il modello di CaG, grazie a uninterpolazione delle immagini, può visualizzare anche risoluzioni molto più elevate (fino a 1600×1200), che possono risultare comode ma chiaramente non sono da utilizzare permanentemente se si tiene alla propria vista. La funzione Pivot permette di ruotare il monitor di 90° e di lavorare con lo schermo in verticale. È una funzione utile che è presente soprattutto nei monitor di fascia alta, anche se non dispiace la sua presenza anche tra quelli a minor prezzo. Per chi usa i programmi di videoscrittura, per esempio, potrebbe essere comodo avere una rappresentazione a video simile a quella di un foglio di carta anche nellorientamento. Lo stesso vale quando si naviga in Internet, dove le pagine Web sono generalmente più lunghe che larghe; va comunque ricordato che ruotando il monitor la risoluzione diventa di 768×1.024 pixel in larghezza quindi non si raggiungono quegli 800 pixel (della risoluzione 800×600) che generalmente i webmaster prendono come riferimento quando realizzano i siti e per questo motivo la navigazione potrebbe risultare non piacevole. Per altre applicazioni professionali, invece, la rotazione può essere utile, anche se in questo caso il pensiero verso un monitor da 17 nasce spontaneo. Lingresso Dvi è assente in tutti i monitor economici. Per avere questa caratteristica, che consente di far arrivare al monitor un segnale completamente digitale, è necessario orientarsi verso la fascia più costosa, dove la differenza di prezzo è spesso correlata a migliore qualità e caratteristiche tecniche di livello superiore. Abbiamo anche valutato la completezza dei menu Osd, unitamente alla semplicità dei medesimi. Il discorso della garanzia è come di consueto estremamente importante. Oltre alla durata (che in alcuni casi si spinge fino a quattro anni) sono importanti le modalità. Quando il monitor non funziona, è molto comodo demandare tutto al produttore, dal ritiro del prodotto guasto alla consegna del prodotto riparato o sostituito. È chiaro che tutto questo ha un prezzo al momento dellacquisto bisogna quindi considerare leventualità di doversi accollare le spese di spedizione o il fastidio di dover consegnare il prodotto al centro di assistenza, oppure scegliere la via più comoda dellassistenza on site con ritiro del monitor direttamente a casa propria. Strettamente legato alla garanzia è il discorso relativo al numero massimo di pixel difettosi. Quanti pixel che non si accendono siete disposti ad accettare? La garanzia dovrebbe coprire un monitor perfetto da tutti i punti di vista, ma praticamente nessun produttore condivide questo punto di vista. La miglior soluzione sarebbe poter provare il monitor prima dellacquisto, ma non sempre questo è possibile. In ogni caso abbiamo chiesto ai produttori il numero massimo di pixel difettosi che tollerano prima di immettere un prodotto sul mercato. Tali pixel comunque si notano a occhio nudo solo in particolari situazioni, per esempio quando lo schermo è tutto nero; in altri momenti è difficile notarli e bisogna proprio andarli a cercare. Molto dipende anche dalla posizione di tali pixel sullo schermo. Nelle pagine di questo Grouptest trovate anche i risultati ottenuti da ciascun monitor nei test qualitativi. La qualità è un elemento che ha avuto molto peso nella valutazione globale. Nei primi test, che misurano la geometria e la distorsione dei monitor, tutti i prodotti hanno ottenuto il massimo punteggio questo è infatti un test significativo soltanto per i monitor a tubo catodico. Diversamente sono andate le cose negli altri gruppi di test nitidezza e risoluzione, dettaglio, colori e sfumature di grigio e infine effetti vari; particolarmente importante è luniformità dellilluminazione dello schermo se la luce non è diffusa uniformemente, infatti, in particolari situazione si può evidenziare la presenza di fastidiosi aloni.

Autore: ITespresso
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