Per Symantec il pericolo arriva dall’Oriente

Sicurezza

E’ giunto alla nona edizione l’Internet Security Threat Report sulle minacce di Internet

Il rapporto semestrale prende in considerazione il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2005 e rileva un aumento delle minacce volte a facilitare il cybercrime. Tra i 50 principali campioni di codici maligni, si è rilevato che l’esposizione dei dati riservati è aumentata dal 74 all’80% rispetto al semestre precedente. Il phishing, ovvero i tentativi d’indurre con l’inganno gli utenti a rivelare dati riservati, è costantemente aumentato nella seconda metà del 2005, con una focalizzazione su obiettivi geografici specifici più limitati. Negli ultimi sei mesi del 2005, sono stati identificati 7,92 milioni di tentativi di phishing al giorno, contro 5,70 milioni al giorno nel semestre precedente. Symantec ha documentato 1.895 nuove vulnerabilità a livello di software, il numero massimo registrato dal 1998, il 97% delle quali sono state considerate moderatamente o molto gravi e il 79% classificate come facilmente sfruttabili. La Cina ha registrato l’aumento più significativo di computer infettati da bot, con una percentuale pari al 37%, 24 punti percentuali sopra l’aumento medio, che le è valso il secondo posto dopo gli Stati Uniti per questa categoria. Questo dato è probabilmente legato alla rapida crescita del numero di connessioni Internet a banda larga nel paese. La Cina ha registrato la massima crescita generale del numero di attacchi con origine nel paese, pari al 153% in più rispetto al periodo precedente, ovvero 72 punti percentuali al disopra dell’aumento medio. I bot potrebbero costituire una fonte sempre più frequente di queste attività.

Autore: ITespresso
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