Per Vodafone, LTE sarà lo standard

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Arun Sarin, ceo di Vodafone, punta a semplificare il mercato, promuovere lo standard Lte per il wireless di prossima generazione, valorizzare gli utenti. In diretta dal suo keynote al Mobile World Congress di Barcellona

Davanti a una platea di tremila persone, raccolte nel Conference Center del Mobile World Congress a Barcellona, Arun Sarin parla chiaro e diretto. “Questo evento è una chance per fermarsi a riflettere sul passato e sul futuro. Molti progressi sono stati raggiunti negli ultimi anni, ma c’è ancora molto da fare per trasformare il mercato mobile davvero in un mercato di massa. Dobbiamo muoverci e rendere la tecnologia disponibile in un tempo ragionevole”. Sarin, ceo di Vodafone, mette l’accento sul ruolo dell’utente, centrale per definire strategie e tecnologie. Sono 3 miliardi le connessioni attive, ma non si può ancora parlare di mass market. “E’ un ambiente con un alto livello di competizione e molti player iniziano a muoversi nel mercato mobile: gli utenti vogliono nuovi servizi, intrattenimento internet , musica, mobile tv, sono interessati a fenomeni di social networking anche in mobilità. Dobbiamo lavorare su questa idea e rendere i nostri partner consci di questo. I clienti vogliono mobilità, internet e broadband, sempre più veloce e a prezzi più bassi”.

La ricetta di Sarin prevede semplificazione e interfacce utenti immediate: “Oggi c’è troppa confusione tra i sistemi operativi mobile in commercio. Ce ne sono una quarantina, ma dovremmo ridurli a tre o quattro, facendo in modo che sia il mercato a stesso a definirli”.

Inoltre serve focalizzare gli investimenti in tecnologia wireless, per garantire agli utenti connessioni sempre più veloci: Noi stiamo convergendo verso l’Lte (long term evolution, o wireless di prossima generazione, o in modo più colloquiale Super 3g, ndr)e anche la diatriba in corso, che vorrebbe mettere Lte contro Wimax, confonde utenti e aziende. Io credo che la direzione corretta sia quella di fare sì che Wimax diventi un parte dello standard Lte”.

Custodi di moltissimi dati, gli operatori mobile hanno tra le mani un fonte di business. “Abbiamo moltissime informazione riguardo ai nostri utenti, sappiamo dove vivono, il sesso, l’età e questo ci permette di definire target specifici anche in vista del mercato dell’advertising online, importante fonte di fatturato”.

Insomma, utenti tanti ma non ancora troppi, utili per definire le strategie dell’offerta di prodotti (il social networking impera), da servire bene e in velocità (Lte), per non farsi sfuggire una grossa fetta di mercato derivante dal business della pubblicità mobile. In pillole, il video del Keynote di Arun Sarin, tenutosi martedì mattina a Barcellona.

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