Perché Apple si piega alla Cina e rimuove le app VPN da App Store

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Per Apple il mercato cinese è fondamentale, e per starci è indispensabile rispettarne le regole. La partita non è di spada, è di fioretto

In Cina il problema della censura di Governo è un dato di fatto e allo stesso tempo il controllo su Internet è ritenuto dalla Repubblica Popolare fondamentale per la salvaguardia dei valori della nazione e per evitare che le persone possano accedere a fonti, siti e altro ostili al Paese.

Dall’altra parte Apple, da sempre, come indirizzo strategico per potere lavorare in ogni Paese si sottomette alle leggi locali, come tra l’altro fanno fior di multinazionali. Gli ultimi avvenimenti riguardano le app di servizio per le VPN (Virtual Private Network).

Apple ha avvertito Express Vpn semplicemente che la rimozione del suo software da App Store in cinese era dovuta al fatto che l’app includeva contenuti illegali per la Cina (possiamo pensare che essi siano codice che impedisce il pieno controllo censorio e quindi, attraverso la VPN, l’accesso ai contenuti di siti occidentali proibiti). Poi si sono cercate  altre app VPN e si scopre che sono praticamente tutte scomparse. E’ presto detto perché: in qualche modo le VPN consentono di accedere a contenuti “proibiti” che con l’utilizzo normale dello smartphone non sarebbero in Cina accessibili, e in un certo senso tolgono alla censura cinese il controllo completo sui flussi di traffico.

Schema di una VPN basata su Internet (fonte Wikipedia)
Schema di una VPN basata su Internet (fonte Wikipedia)

Questo è quanto. Apple si è mossa anche in conseguenza all’indicazione di Pechino di luglio per cui nel tempo, entro circa 6 mesi, sarebbero stati gli stessi ISP a bloccare gli accessi di persone fisiche alle reti virtuali private (le VPN appunto). La censura è tale solo se effettivamente funziona in modo assoluto, rendendo il “proibito” quanto più è inaccessibile, tantopiù “appetibile”. 

L’atteggiamento di Apple, ampiamente criticato, non è tuttavia isolato nel mondo delle multinazionali. Apple, disubbidendo, dovrebbe essere anche pronta a uscire dal mercato cinese, una bacino decisamente importante e in continua crescita, più di quello occidentale, tanto che si stima che da circa 625 milioni di pezzi venduti quest’anno, il mercato crescerà fino a superare gli oltre 814 milioni nel 2021 (fonte e.Marketers).

Express VPN - I siti promessi come accessibili ovunque da Express VPN
Express VPN – I siti promessi come accessibili ovunque da Express VPN

Pezzi di smartphone da una parte, ma servizi e informazione dall’altro. Internet è una rete globale, per essere tale dovrebbe essere accessibile nella sua interezza ovunque. Facebook, Google, sono servizi ampiamente non fruibili nella loro interezza, ed è scontato ammettere che dove vige una qualche forma di censura, non ci può essere reale mercato libero.

Apple è consapevole dei rischi. Chiudere ai suoi iPhone 8 il mercato cinese ha un valore economico infinitamente più alto, rispetto al provvedimento adottato, suo malgrado e poi appena pochi giorni fa Apple ha annunciato l’apertura del data center cinese, che consentirà secondo le leggi cinesi di mantenere tutti i dati in quel Paese. E’ il mercato a vincere, in questi episodi, quasi sempre. E più che di spada si gioca di fioretto.     

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