Perché Ethernet?

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Cosa è e come funziona

Poco costosa e ragionevolmente veloce, Ethernet è la tecnologia più adottata per realizzare delle reti locali. Sviluppata a partire dal 1972,si stabilizza negli anni Ottanta secondo le specifiche IEEE 802.3 che definiscono i protocolli di trasmissione dati a basso livello che consentono ai produttori di realizzare schede e cavi. Oggi anche un consumatore medio può acquistare un prodotto a scaffale ed essere sicuro che funzioni insieme agli altri pezzi di una rete. Dei livelli OSI Ethernet coinvolge i layer 1 e 2 (fisico e dati) e supporta i protocolli di livello superiore, come IP. I trasferimento dei dati è partito con velocità da 10 Mbps per passare ai 100 Mbps di Fast Ethernet, ai 1000 Mbps di Gigabit Ethernet fino ai 10000 Mbps di 10 Gigabit Ethernet ancora irraggiungibili per il comune consumatore. Lungo questa strada anche i cavi sono passati attraverso diverse specifiche. Attualmente il cablaggio Ethernet più diffuso è quello di categoria 5 che supporta fino a Fast Ethernet. I cavi di categoria 5E supportano anche Gigabit Ethernet. Per collegare i cavi al computer si utilizzano adattatori di rete su scheda (NIC) che si interfacciano direttamente con il bus di sistema del PC. La più comune realizzazione di Ethernet avviene attraverso cablaggio su rame (suffisso T nelle specifiche 100Base o 1000Base), in alternativa ad altre più costose o specifiche realizzazioni su fibra ottica o anche su cavo televisivo. A livello di topologia di rete l’Ethernet tradizionale impiega una topologia a bus, cioè tutti i dispositivi di rete (host) condividono la medesima linea di comunicazione. Ogni dispositivo della rete è identificato da un indirizzo Ethernet (MAC address) a cui ricevere i messaggi inviati dagli altri device di rete. I dati mandati sulla rete sono automaticamente inviati a tutti i dispositivi. Confrontando il proprio indirizzo con quello contenuto nell’header del messaggio ogni dispositivo riconosce se ne è il destinatario. Questa funzione è presente già nell’hardware del NIC. Il dispositivo che invece vuole trasmettere controlla se la rete è disponibile o se una trasmissione è già in corso. Si possono così verificare trasmissioni multiple o collisioni che non sono prevenute dallo standard Ethernet, che usa solo un algoritmo basato su ritardi casuali per determinare il periodo di attesa prima di una nuova trasmissione. Anche questo algoritmo è cablato sulla scheda. Questo protocollo tradizionale di Ethernet di trasmettere, ascoltare e scoprire collisioni è noto come CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access/Collision Detection). Forme più nuove di Ethernet usano un protocollo full- duplex che supporta trasmissioni e ricezioni simultanee da punto a punto senza che sia necessario rilevare collisioni. La distanza di trasmissione del segnale sul cavo è limitata. Per coprire reti medio grandi sono necessari ripetitori del segnale, mentre dispositivi di bridge consentono una rete Ethernet di collegarsi ad un’altra di tipo diverso, come una WLAN. Per ripetere e dirigere i messaggi tra dispositivi e reti diverse sono a disposizione hub, switch e router

Autore: ITespresso
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