Perché l’iPhone low-cost (o Mini) ha senso

AziendeMarketing
iPhone low-cost in plastica
0 0 1 commento

Secondo Consumer Intelligence Research Partners (CIRP), solo il 52% dei 31.2 milioni di iPhone venduti sono iPhone 5, il resto sono vecchi modelli. L’iPhone low-cost ha senso. Obiettivo: i mercati emergenti

L’Phone vecchio vende molto, e soprattutto fa da apripista all’iPhone low-cost nei mercati emergenti. Consumer Intelligence Research Partners (CIRP) riporta che il 18% dei 31 milioni di iPhone venduti sono iPhone 4, il 30% sono costituiti dalla versione 4S  e appena il 52% sono rappresentati dall’ultimo modello presentato a settembre 2012, l’iPhone 5.E pensare che l’iPhone 4 uscì il 24 giugno 2010, entre il 4S divenne disponibile il 14 ottobre 2011. Tanto tempo fa: “ere geologiche” nel rapidissimo mercato smartphone, dove si “brucuano” novità nel volgere di un trimestre. Segno che gli utenti dei mercati emergenti, fidelizzati al brand di Apple, sono pronti per un nuovo modello: l‘iPhone low-cost o iPhone Mini. Nei mercati emergenti il boom di iPhone è a tripla cifra, grazie ai vecchi modelli. E, nell’attuale scenario macro-economico, dove si affaccia una nuova classe media non solo nei Brics ma anche in Asia e Sud-America, l’iPhone salva-budget può trainare le vendite, aiutando Apple ad aumentare il market share. Oggi Android domina al 70%, contro il 17% di iOS (fonte: IDC). Samsung è il primo vendor del mercato smartphone con il 41% circa. Apple deve accelerare.

L’iPhone low-cost, su cui Steve Jobs nutriva tanti dubbi per paura di intaccarte i margini di Apple e dunque i conti, ha tuttavia senso: lo smartphone low-cost non è un DOA, come avrebbe gridato il compianto Jobs, soprattutto se l’obiettivo di Apple consiste nel farsi strada nei  mercati emergenti, dove Android spopola e perfino Nokia vende i feauture-phone e Blackberry ha ancora il suo appeal.

L’iPhone low-cost ha senso, anche perché vendere i vecchi modelli, scontati, non ha fatto bene ai conti di Apple. Anzi: la società d’analisi BCG ha calcolato il calo del 4% dell’Average selling prices (ASP), a 581 dollari, pari a 27 dollari in meno.

La strategia di Apple è però chiara. I vecchi iPhone hanno contribuito a fidelizzare utenti al brand Apple e al sistema operativo iOS, soprattutto nei mercati emergenti. Anche se in Cina Apple non ha brillato – ma lì Huawei e ZTE giocano in casa-, le vendite di iPhone hanno registrato un boom del 400% in India, una crescita del 60% in Turchia e un balzo del 140% nelle Filippine.

iPhone low-cost in plastica
iPhone low-cost in plastica 

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore