Perché Wikipedia è affidabile quanto la Britannica

ManagementMarketingWorkspace
Wikipedia blocca gli account mercenari

I punti di forza di Wikipedia sono la filosofia open e una motivata comunità online di volontari che credono nell’accesso libero ai saperi. Nature: Wikipedia non è da meno dell’autorevole Britannica

Nel 2005 Wikipedia, l’enciclopedia libera basata su Wiki e sulla “filosofia dell’open source”, è stata sdoganata e promossa dall’autorevole Nature che scrisse che i 4 milioni di articoli di allora scritti dai volontari della community di Wikipedia avevano un’accuratezza in linea con quella della prestigiosa “Encyclopaedia Britannica“.

Da allora Wikipedia ne ha fatta di strada, e ha mandato in soffitta anche Encarta, l’enciclopedia di Microsoft. Ecco in cifre il fenomeno dell’enciclopedia libera open source, che compie in questi giorni dieci anni. Dal 15 gennaio 2001 Wikipedia ha aperto edizioni in 280 lingue, conta 60 milioni di accessi al giorno, ed è uno dei primi dieci siti più visitati al mondo. Sono circa 1.800 gli “amministratori“, sempre volontari e senza retribuzione; e un anno fa ha smentito un esodo di contributors. Secondo American Customer Satisfaction Index, redatto dalla business school dell’Università del Michigan, FWikipedia.org ha ottenuto 77 punti su 100, mentre Google 80. Yahoo! 76, YouTube 73, MySpace 63 e Facebook solo 64 punti..

Ma, nonostante ciò, basta una svista (per altro corretta appena segnalata) per far gridare allo scandalo. Wikipedia “scandalizza” come, da sempre, scandalizza la filosofia Open source e il Citizen journalism. Il fatto che comunità di volontari in Rete si riuniscano virtualmente, senza secondi fini, per dar vita ad un progetto gratuito, suscita ancora oggi perplessità.

Ma la forza di Wikipedia sono proprio il volontariato e la filosofia Open: perché si può anche commettere un piccolo errore, ma appena viene segnalato dalla community o dai diretti interessati, la svista viene corretta, l’errore emendato. Come avviene nel codice a sorgente aperto di un software. I punti di forza di Wikipedia sono la filosofia open e una motivata comunità online di volontari che credono nell’accesso libero ai saperi. Il rischio di cyber-vandalismo può essere sempre dietro l’angolo: ma a “vigilare”, a presidiare la bontà del progetto contro eventuali sabotaggi, non c’è una lobby (che, essa sì, può avere secondi fini), bensì una comunità variegata di utenti, accomunati dal solo “amore per la conoscenza” (che è poi l’etimologia di “filosofia”), il gusto di far bene e il desiderio di mantenere l’orizzontalità e l’accesso libero ai saperi. A portata di tutti: come avviene nelle biblioteche pubbliche, ad accesso gratuito per tutti i cittadini, senza distinzione di censo, razza o religione.

Ha ragione Federico Rampini di Repubblica quando riporta le parole di Jimbo Walsh, fondatore di Wikimedia e Wikipedia, che la vera forza di Wikipedia è la geografia. Wikimedia è potuta crescere grazie alla cultura libertaria della Silicon Valley: “Qui nel cuore di San Francisco siamo circondati da quella cultura alternativa che ha costruito una versione libertaria, non mercantile, di Internet. A pochi passi da qui c´è Creative Commons, l´artefice di licenze aperte, contenuti liberi, soluzioni che consentono di sfuggire alla coercizione del copyright privato. A fianco abbiamo la Electronic Frontier Foundation che combatte per la libertà d´accesso a Internet. C´è la Mozilla Foundation e altri pionieri del software aperto. A venti minuti di metropolitana c´è l´università di Berkeley: ci alimentiamo respirando valori di libertà e cooperazione”. Wikipedia insomma trae la linfa vitale sia dalla geografia dei link (la cultura cooperativa della Rete), che dalla geografia reale della Silicon Valley (culla del software libero).

Dì la tua in Blog Café: Wikipedia compie 10 anni

Wikipedia anche su Nokia Ovi Store
Wikipedia anche su Nokia Ovi Store
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore