Perdita di dati? Niente di più semplice, purtroppo

DataStorage

Torna l’appuntamento con la Top Ten di Kroll Ontrack sui modi più assurdi con
cui è possibile perdere i propri dati

La società specializzata nel recupero dati da supporti danneggiati, in base all’esperienza maturata attraverso i casi ricevuti dai propri clienti, ha prodotto nel corso degli ultimi anni alcune singolari classifiche sui modi più assurdi in cui si possono perdere i dati immagazzinati sui supporti più diversi. In tutti i casi illustrati Kroll Ontrack è riuscita a recuperare dati che i proprietari pensavano persi per sempre, ma la casistica illustrata mostra quanto l’imponderabile sia piuttosto comune e, soprattutto, difficile da prevedere anche nel piano di Disaster Recovery più accurato.

Ecco una delle singolari classifiche :

1. Scongelare prima dell’uso – Un uomo si è presentato a un laboratorio Ontrack consegnando il proprio hard disk in un sacchetto di plastica bagnato. Aveva infatti letto su Internet che una soluzione adatta a riparare un hard disk guasto era quella di chiuderlo in un freezer. Dopo aver provato questo metodo, il cliente ha chiesto ai tecnici di non ridere.

2. Riciclaggio imprudente – Nel far ordine all’interno delle cartelle del proprio computer, un uomo ha inavvertitamente cancellato quelle che voleva tenere. Prima di rendersi conto dell’errore ha ripulito il sistema, svuotato il cestino e deframmentato l’hard disk. Dopo questa esperienza ha imparato a controllare tre volte prima di cancellare un file.

3. Parenti serpenti – Un uomo ha improvvisamente scoperto di non riuscire a riavviare più il proprio laptop senza incorrere nella tradizionale schermata blu di errore generale. Una settimana più tardi suo nipote ha ammesso di aver preso a pugni lo schermo per sfogare le frustrazioni causate dalla lentezza del computer. L’uomo ha rimandato il nipote a vivere con i suoi genitori.

4. Disastro digitale a 5.700 metri – Durante una scalata alpina, l’esploratore polacco Krystof Wielicki ha fatto cadere la fotocamera digitale mandandola in frantumi e danneggiandone la memory card.

5. Sparito in un lampo – Dopo aver trascorso diversi giorni a preparare 1.200 fatture per altrettanti clienti, l’impiegato di una clinica ha visto svanire tutto il proprio lavoro per un fulmine che aveva colpito la cabina elettrica esterna: tutti i file sono spariti, compresi quelli delle fatture appena terminate.

6. Baby blues – Una coppia aveva memorizzato sul computer centinaia di fotografie dei primi tre mesi del proprio bambino. Quando un virus ha colpito il PC, il produttore del computer ha consigliato di ricaricare il sistema operativo, ma la coppia si è dimenticata di salvare i dati.

7. Calamità in costruzione – Durante la costruzione di un fabbricato, una putrella di acciaio è caduta sul computer portatile che conteneva i progetti dell’edificio.

8. Dramma alla toilette – Un uomo si è così arrabbiato per il malfunzionamento del suo portatile al punto tale da gettarlo nella toilette e tirare un paio di volte lo sciacquone.

9. Strada assassina – Salendo in macchina, una donna ha dimenticato il laptop sul tettuccio dell’auto.. Messo in moto il veicolo, il computer è scivolato a terra. La donna ha affermato di aver innestato la retromarcia e udito il rumore di qualcosa che andava in frantumi.

E per finire…

10. Mamma l’ho perso dall’aereo – Un computer portatile è stato schiacciato da un aeroplano. Anche se gli esperti di Kroll Ontrack non hanno capito come sia potuto succedere, questa è stata la spiegazione fornita dal cliente.

Conclusioni

I malfunzionamenti dei computer restano la causa principale della perdita di dati, ma la percentuale di errori facilmente evitabili sta aumentando sempre più. La perdita di dati può essere la conseguenza di disastri naturali, guasti di sistema o virus, ma gli errori umani, compresi gli accessi di rabbia verso il computer, stanno diventando un problema crescente. Nella maggior parte dei casi è possibile recuperare i dati da computer, server e anche memory card utilizzate da dispositivi digitali. Tutti possono comunque evitare problemi e preoccupazioni effettuando il backup dei dati a intervalli regolari e instaurando un rapporto di collaborazione con una società specializzata nel recupero dati prima che avvenga qualche disastro. In ogni caso,nel prossimo aggiornamento del piano di Disaster Recovery aziendale, sarà bene contemplare anche i dieci casi illustrati nel corso dell’articolo.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore