Perdita di valore

Management

Un problema scottante quello del valore che non cresce

Settembre è sempre un mese interessante, perché spesso fornisce spunti per cercare di interpretare le tendenze del trimestre più importante dell’anno. Se dovessimo fare una previsione per i prossimi mesi prendendo spunto da cosa sta succedendo sui mercati azionari, soprattutto nel comparto high tech, potremmo essere molto fiduciosi non solo sui novanta giorni a venire ma anche sui prossimi mesi. Ma visto che il comparto dell’information technology è fatto da prodotti e da tecnologie dobbiamo essere molto cauti. Ci sono segnali positivi, come quello relativo al comparto dei pc, visto in crescita dai maggiori analisti, o quello del mercato server – con un interessante aumento in volume di oltre 17 punti -. Ma quello che fa pensare è la mancata crescita in valore, solamente lo 0,2% evidenziano gli analisti, mentre valori simili se non inferiore vengono segnalati per il comparto pc. Lo stesso problema è ben presente in altri settori tecnologici, per esempio la telefonia cellulare, dove, sebbene Nokia mantenga le promesse fatte agli analisti, segnala che i ricavi legati alla telefonia cellulare sono piatti, se non sotto rispetto al valore di un anno fa. Un problema scottante quello del valore che non cresce, che parte però da lontano. Nel corso degli anni ci sono state guerre ideologiche sui prezzi che hanno coinvolto tutti i segmenti di mercato, il tutto per erodere una anche piccola quota di market share. Pensiamo alla riduzione drastica dei prezzi nel settore monitor lcd e in quello dei crt, nella fotografia digitale, nei personal computer. Oppure alla riduzione di prezzo delle stampanti inkjet o quella dei telefoni cellulari, con prezzi in promozione, o abbinati a sconti, che alla fine rasentano i costi industriali. Il tutto per cercare di vendere, di sconfiggere il concorrente e di migliorare la propria quota di mercato. Ma questo è un fenomeno pazzesco, che a lungo andare ha danneggiato l’industria (si è perso il valore della tecnologia) e che ha danneggiato anche chi deve poi commercializzare i prodotti, una spirale innescata dal marketing con la famosa banalizzazione del prodotto, che poi ha portato conseguenze disastrose, ovvero la banalizzazione del valore, del prezzo. Per tornare a crescere ci sono due strade: o immettere di nuovo nel circuito del marketing l’equazione tecnologia=prezzo (che non significa prezzi bassi, come altri settori industriali insegnano) oppure aggiungere valore al prodotto abbinando i servizi. Nel primo caso il compito è del vendor, nel secondo del canale distributivo.

Autore: ITespresso
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