Pericoli per la Terra dalla spazzatura spaziale

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A rischio lorbita dei satelliti per le Tlc a causa del traffico eccessivo. Pericolose nubi di particolato dalla disintegrazione di batterie e di serbatoi di combustibile

C sempre pi traffico sullorbita principale percorsa dai satelliti per le telecomunicazioni. Questa specie di autostrada spaziale, che si trova a 35mila chilometri di distanza dalla Terra, rischia di diventare quanto mai insidiosa e potrebbe presto diventare inutilizzabile a causa dellaumento della cosiddetta spazzatura spaziale. E della scorsa settimana la notizia che la stazione internazionale attualmente in orbita ha dovuto compiere una imprevista manovra di emergenza per non correre il rischio di entrare in collisione con un residuo alla deriva. Oltre alla possibilit di scontri tra impianti orbitanti permanenti e navicelle spaziali, uno dei rischi maggiori e pi gravi rappresentato dalle conseguenze della disintegrazione delle batterie e dei serbatoi di combustibile. Questi contenitori, quando sono stati sostituiti, vengono abbandonati e finiscono con lesplodere, generando una nuvola particolata di detriti, piuttosto densa. I minuti frammenti che compongono il pulviscolo sono insidiosissimi sia per i satelliti sia per i nuovi mezzi di navigazione spaziale, le cui strutture portanti – costruite in maniera sempre pi sofisticata – possono essere compromesse irrimediabilmente. Purtroppo possono esserci dei rischi anche per luomo, in quanto un satellite o una navicella spaziale che non siano pi governabili, possono trasformarsi in bolidi velocissimi e incontrollabili, in grado di dirigersi e di schiantarsi su qualsiasi punto della superficie terrestre. Per non rischiare una pioggia spaziale di detriti e di mezzi impazziti, lunica strada da seguire quella del potenziamento dei meccanismi di autodistruzione e di autodegradazione, da estendere in qualche maniera anche ai contenitori e agli elementi strutturali non pi riutilizzabili. Resta per – almeno per il momento – senza soluzione il problema dei detriti, che non possono essere neanche biodegradabili in quanto lassenza di atmosfera non permetterebbe uneventuale azione biologica di micro-organismi.

Autore: ITespresso
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