Persistono voci sullo sviluppo di progetti di Apple basati su Amd

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Amd sta inoltre valutando il passaggio ai 45 nanometri

DOBBIAMO riconoscere ad Apple di essere la migliore azienda di microarchitetture nella storia dell’informatica. L’ingrata in passato ha scaricato Motorola e IBM e ogni volta i nuovi fornitori venivano salutati con elogi, per poi essere affondati anche loro quando le circostanze lo rendevano consigliabile. Circolano ancora voci secondo cui Apple starebbe sviluppando segretamente un progetto. Ma va ricordato che Intel è riuscita a contrariare tutti i principali fornitori avendo concesso ad Apple un trattamento di favore per la disponibilità di Merom. Inoltre, sempre secondo le voci che si diffondono, Apple sta ringraziando Intel per il suo aiuto e per il denaro speso sviluppando l’hardware per l’azienda della mela; così vanno le cose perché un fornitore di chip di questi tempi non è poi così speciale. Gira la storiella che Apple voglia avere un secondo fornitore per le sue CPU e utilizzare un’azienda che costruisce ?piattaforme? per tutti. P ersino l’umile Nvidia è in corsa per fabbricare i chipset per i Mac di seconda generazione, che incorporeranno processori Intel e AMD. Bene, vedremo. Ma potete stare sicuri che come ai vecchi tempi con Dell, quelli di AMD sono stati a Cupertino e hanno scritto il loro nome nel libro dei visitatori; non c’è dubbio che i dirigenti di Intel lo sappiano già. Ma che cosa ci possono fare? Al giorno d’oggi sono solo fornitori. Infine Chartered ha reso noto di essere stato contattato da AMD per la produzione di chip da 45 nanometri. La sfida tra Amd e Intel prosegue.

Autore: ITespresso
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