Petizione online contro la normativa cookie del Garante Privacy italiano

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La cookie Law non piace: petizione chiede al Garante Privacy un'inversione a U
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Il nuovo obbligo, la Cookie Law, non solo non piace ai titolari dei siti a causa dei costi per mettersi in regola, ma viene malvisto perfino dagli utenti, inondati da avvisi, sotto forma di banner o pop-up, ogni volta che visitano un nuovo sito. Parte la petizione online per chiedere un ripensamento al Garante Privacy

Dal 2 giugno, i siti che non rispettano la Cookie law, la controversa normativa sui cookies, rischiano maxi sanzioni da 6 mila fino a 120mila euro. Il provvedimento del Garante della Privacy n. 229 del 2014 verte sulle modalità per informare gli utenti dei siti ed acquisire il loro consenso sull’uso dei cookie, strumenti nati sia per ottimizzare le funzionalità dei siti web, sia per profilare gli utenti dei siti stessi a scopo statistico e/o per advertising.

I cosiddetti “biscottini” sono infatti piccoli file di testo inviati dai siti visitati ai dispositivi che li memorizzano, per poi ritrasmetterli alla visita successiva: d’ora in poi non potranno più essere “invisibili”. Ma la Cookie Law non piace: ha sollevato problemi tecnici ed economici.

La cookie Law non piace: petizione chiede al Garante Privacy un'inversione a U
La cookie Law non piace: petizione chiede al Garante Privacy un’inversione a U

Adesso è partita una petizione online (blocca il cookie, promossa da alcuni blogger) per invitare il Garante della privacy a ripensare la norma, troppo stringente per alcuni amministratori di siti, troppo farraginosa e infine troppo pericolosa perché, come ha scritto la blogger Claudia Vago, alla fine rimarranno “online solo quelli che sanno provvedere o hanno i mezzi economici per provvedere. Tutto questo limita la libertà di espressione? Certo“.

Anche se l’editore di un sito non utilizza personalmente i cookie per profilare i propri utenti è tenuto quindi a rispettare gli obblighi previsti dalla cookie law: basta che nel sito ci sia qualche servizio di terze parti che fanno appunto uso di cookie. È un caso molto più diffuso di quanto si possa pensare: basta infatti che ci sia un pulsante per i Like di Facebook o sia stato integrato in forma embedded un video di YouTube (pratica regolare sui blog) e l’obbligo scatta anche per un sito amatoriale.

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