Peugeot e lautomobile virtuale

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Progettazione avanzata e realtà simulata per il costruttore francese. Una tecnologia software based vincente sia nella produzione di serie sia nelle corse. I legami di stima tra Enzo Ferrari e la Casa del Leone Rampante

Nella seconda metà degli anni Sessanta, Enzo Ferrari si divertiva a stuzzicare i vertici della Fiat, guidando personalmente berline di serie della Peugeot, una marca automobilistica che il Commendatore aveva sempre dimostrato di apprezzare per le caratteristiche di qualità/robustezza dei suoi modelli. Erano gli anni successivi alla famosa trasformazione dellaccordo di collaborazione tecnica del 1965 in partecipazione societaria paritetica. Rilevando il 50% del capitale azionario della Ferrari, la Fiat aveva assicurato al costruttore modenese quella tranquillità economica per il futuro che il Drake (uno dei tanti soprannomi dellUomo di Maranello) cercava da tempo nellalleanza con una grande industria automobilistica di serie. Il fatto che Ferrari andasse con una Peugeot allAerautodromo di Modena per assistere ai test di collaudo dei suoi bolidi rossi, non piaceva per niente alla Fiat, che però fingeva con eleganza di non accorgersi delle divertite provocazioni del Grande Vecchio. A oltre 40 anni di distanza, il mito della grandeur automobilistica del costruttore di Neuilly non si è appannato. Peugeot cest serieux, recitava allepoca un fortunato slogan pubblicitario della casa del Leone Rampante, definita in Italia come la Lancia francese. Oggi la serietà di Peugeot esiste ancora, come dimostrano il suo sesto posto assoluto tra i costruttori mondiali dellautomobile (con il 5,5%) e il secondo tra quelli europei (con il 15%), sia pure in alleanza con lamico/nemico di sempre, la Citroen, da anni partner nel Gruppo Psa (Peugeot Automobiles Citroen). Il segreto di questa continuità nella realizzazione di ottimi prodotti di serie e anche da competizione (Peugeot corre e vince da anni nel Campionato Mondiale Rally, dopo avere corso e vinto agli inizi degli anni Novanta nelle gare di durata del campionato Mondiale Marche e dopo una apparizione troppo breve anche nei Gran Premi di Formula 1 come fornitore di motori) sta tutto in due parole realtà virtuale. Carriere-Sous-Poissy è una cittadina a mezzora di automobile da Parigi, dove Psa ha la sua direzione generale allAvenue de la Grande Armée, uno dei bellissimi boulevard che sfociano nella grandiosa Place de lEtoile. E qui che la Peugeot sta costruendo la sua prima vettura progettata completamente con le tecniche di realtà simulata. Il processo virtuale si avvale di un software di progettazione avanzata, che – durante la simulazione al computer – elabora una determinata massa di materiale plastico da modellazione, poi trasformata virtualmente nella forma desiderata. Il software permette di abbattere sensibilmente sia i tempi di progettazione sia i costi di produzione. Una vettura completa viene disegnata da un solo progettista in otto ore di tempo, in pratica una giornata di lavoro, contro le 120 ore richieste dalla progettazione tradizionale. Prima dellintroduzione delle tecniche di realtà virtuale, occorrevano infatti tre settimane di tempo e un gruppo di lavoro completo. Inoltre era pressoché obbligatorio costruire un prototipo fisico, su cui testare le diverse soluzioni necessarie per arrivare alla configurazione definitiva. A Carriere-Sous-Poissy lavorano oggi solamente 12 persone, tutte impegnate full-time in una tipologia di progettazione che presto diventerà uno standard per lindustria automobilistica mondiale.

Autore: ITespresso
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