Philips Brilliance 258B6QUEB, display da scrivania con USB-C

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IN PROVA – Philips Brilliance 258B6QUEB è un display da scrivania che si distingue per la varietà di interfacce disponibili tra cui USB-C per essere utilizzato anche come docking station

Con la diffusione dell’interfaccia USB-C, soprattutto su laptop, 2-in-1 e ibridi di fascia alta, e sugli ultraportatili, si è diffusa anche la comoda interfaccia USB Type C (USB-C) già a disposizione su alcuni smartphone e, dall’ultimo annuncio, su tanti ultraportatili e anche sui nuovi MacBook Pro.

I vantaggi offerti da questa interfaccia sono notevoli: prima di tutto la sua flessibilità di utilizzo, perché qualsiasi dispositivo, anche il più sottile e leggero può ospitare una presa USB-C quindi la maggiore velocità nella trasmissione dei dati (soprattutto nel caso in cui a USB-C – che rappresenta un form factor – sia associato un bus di dati 3.1 quindi a 10 Gbps), ma soprattutto e ancora di più la possibilità di veicolare molteplici tipologie di segnale: audio, video, connettività.

Philips Brilliance 258B6QUEB, con USB-C fa da docking station

Da qui il nostro interesse per il monitor Philips Brilliance 258B6QUEB da 25 pollici di diagonale. Questo modello è stato presentato a giugno dell’anno concluso, ora è facilmente reperibile anche online a un prezzo equilibrato. Come caratteristica differenziante ha proprio la connettività USB-C che conferisce a questo pannello LCD anche le caratteristiche necessarie per esempio per ricaricare il laptop come per collegare il pannello a un display QHD IPS e trasferire immagini ad alta velocità (proprio perché in questo caso al form factor USB-C è associato anche un bus di dati USB 3.1). 

E’ possibile collegare il laptop al display, ma questa è la possibilità più scontata, molto meglio invece l’idea di connettere tutte le periferiche al monitor che funge da docking station, per poi trovarsele collegate al notebook con un unico cavo, magari proprio mentre caricate il laptop.

Si badi: questa possibilità non è soluzione esclusiva per i laptop equipaggiati con USB Type C, perché potrete eventualmente collegarvi anche il vostro laptop con la presa USB Type A (la stessa con cui caricate le chiavette per capirsi).

Philips Brilliance 258B6QUEB, infatti, è dotato di qualsivoglia interfaccia per collegare praticamente qualsiasi periferica: sono presenti ben tre prese USB 3.0 (di cui una fast  charger)per la ricarica rapida di qualsiasi dispositivo (1W) e una di downstream, la presa USB-C, l’interfaccia VGA, un ingresso DVI e un ingresso Hdmi standard, una Display Port, ma anche la presa Ethernet standard, e un USB per il downstream. Ingresso e uscita audio tramite minijack per collegare cuffie e avere disponibile un ingresso.

Philips 258B6 - Tutte le interfacce
Philips  Brilliance258B6 – Tutte le interfacce

Il display di suo conferma i tipici tratti Philips, non sempre abbiamo di fronte campioni di eleganza. Del nostro modello notiamo un sottile profilo inferiore con la finitura metallica, i bordi laterali sottilissimi – ma l’immagine visualizzata sarà incorniciata da circa 4-6mm ulteriori di bordo nero e notiamo purtroppo ancora come i tasti a sfioramento sul bordo inferiore a destra siano praticamente invisibili, con i caratteri appena distinguibili dalla plastica  (il 65 percento è riciclato, si perde qualcosa in soddisfazione tattile) e nessuna retroilluminazione. Al buio è visibile esclusivamente il led che indica lo stato di accensione, mentre almeno vicino al quale andrete a cercarvi l’interruttore.

Anch’esso a sfioramento. Una volta collegate le periferiche tutte le interfacce non sono più visibili se non ruotando di 90 gradi il pannello.  Invece vale la pena fare un appunto al sistema di fissaggio tra collo e pannello, affidata alle 4 viti  mentre non è previsto un aggancio tra collo e display anche solo a incastro e poi l’eventuale fissaggio con le viti. Gli ingombri complessivi non sono degni di nota, e quindi del tutto in linea con questa tipologia di pannello.

Philips 258B6 - Un unico cavo per collegare tutte le periferiche al laptop
Philips 258B6 – Un unico cavo per collegare tutte le periferiche al laptop

E’ possibile orientare il pannello sul piano verticale avanti e indietro tra +5 e -20 gradi, la rotazione sul piano orizzontale è di circa 130 gradi, mentre la regolazione in altezza è possibile con un’escursione massima di 13 cm. Il pannello (come accennato) può essere ruotato in verticale,  ma solo verso destra, per esempio per la visualizzazione immediata di tutta una pagina Web nella sua interezza.

Philips Brilliance 258B6QUEB, specifiche ed esperienza

Per quanto riguarda le specifiche tecniche in questo caso abbiamo di fronte un display 16:9 LCD, con tecnologia IPS e retroilluminazione W-LED con la risoluzione massima di 2560×1440 pixel a 60 Hz e un tempo di risposta di 5 ms (grigio su grigio), il dato relativo alla luminosità di 350 cd/m² e fattore di contrasto 1000:1 qualificano questo pannello come display adattissimo per un utilizzo generico, per ufficio e volendo per il gioco.

Gli altoparlanti incorporati sono 2 con potenza 2W (adatti quindi solo per l’uso in ufficio). E’ possibile utilizzare questo modello in modalità plug and play in qualsiasi contesto Windows, Mac OS X, sRG e DDC CI.

La finitura del pannello, opaca, è il primo fattore di soddisfazione. Non vorremmo mai lavorare con un pannello con i riflessi. Al benessere durante l’utilizzo Philips contribuisce integrando le funzionalità SmartImage. In pratica significa poter accedere direttamente da pannello di controllo OSD (per gestire le funzioni del display) a una serie di impostazioni predefinite (Office, Photo, Movie, Game ed Economy) per ritrovarsi la combinazione di settaggi più adatta già preimpostata a seconda di quello che si sta facendo.

Philips 258B6 - Il menu OSD
Philips 258B6 – Il menu OSD

Si badi, non siamo ancora all’intelligenza integrata, per cui è il display stesso ad analizzare quello che si sta facendo per ottimizzare le impostazioni, ma è un passo avanti. Tuttavia abbiamo trovato fin troppo forzate le impostazioni Office. Purtroppo il pannello non dispone di sensore di luminosità ambientale integrato per l’autoregolazione anche di luminosità e contrasto.

Alla tecnologia SmartContrast di Philips invece è deputata la funzione di analizzare dinamicamente i contenuti e ottimizzare in automatico il rapporto di contrasto, con l’aumento dell’illuminazione per le immagini chiare su sfondi luminosi oppure la diminuzione per visualizzare meglio le immagini chiare quando sono collocate su sfondi scuri.

Non vi sono indicazioni sul manuale relative alla modalità di attivazione e disattivazione del sistema, come invece per SmartContrast. Cerchiamo di essere concreti: si tratta di tecnologie maturate nel tempo ma conosciute dal 2012, disponibili nella sostanza, con nomi diversi sulla maggior parte dei pannelli in commercio. Non costituiranno da sole criterio di scelta. E’ possibile invece in modo semplice regolare la velocità di risposta per scatti di valore tra 14ms (grigio/grigio) e 5 ms (grigio/grigio).

Nel complesso la nostra valutazione per questa soluzione, decisamente consigliabile in ufficio come a casa, è positiva. Questo modello si trova a un prezzo intorno ai 400 euro. L’ampia disponibilità di interfacce che consente una notevole ‘pulizia’ nell’ambiente di lavoro vale la vostra valutazione. Il rapporto 16:9, l’alta risoluzione e la finitura opaca, ne fanno un buon candidato in ufficio. Sarebbero da curare meglio le finiture complessive. La dotazione della confezione varia da Paese a Paese, nella nostra abbiamo trovato i cavi Display Port, VGA, USB-A/USB-C, minijack/minijack e ovviamente l’alimentatore.

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