Philips contraria alla protezione dei CD

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La nuova tendenza della case discografiche di proteggere dalla copia i CD non tocca la casa olandese.

Fu Philips, allinizio degli anni 80, ad introdurre i Compact Disc rivoluzionando il mondo della musica per la seconda volta. La prima rivoluzione era stata quella delle audiocassette, anni prima. Ed è Philips adesso ad andare in controtendenza rispetto alle major americane, giapponesi e tedesche che hanno adottato un sistema software per proteggere i CD musicali dalla copia. Secondo Philips la tecnologia adottata limita effettivamente la libertà dellacquirente, impedendogli di ascoltare il CD su personal computer e su vecchi lettori, non conformi ai nuovi standard. Ricordiamo che una posizione simile è stata presa recentemente da un senatore americano che ha messo in dubbio la legalità di un sistema di protezione del genere. Esiste una legge del copyright infatti, resa esecutiva allinizio degli anni 90, con la quale si stabilisce la libertà per chiunque di duplicare a fini puramente personali un prodotto della creatività per il quale abbia pagato, acquistandolo, la licenza duso. Rientrano in questo CD, libri e quantaltro abbia un copyright. Lipotesi attuale delle major secondo la quale chi vorrà ascoltare la musica sia sullo stereo che sul PC dovrà acquistarla due volte è effettivamente inapplicabile, visto che il costo dacquisto comprende il pagamento del copyright, o diritto alla copia, che non deve essere pagato due volte dalla stessa persona per lo stesso bene. Philips, che a proposito di copyright e brevetti detiene quello del prodotto comunemente chiamato Compact Disc, potrebbe inoltre attaccare legalmente chi ha adottato la tecnologia di protezione. I CD protetti, infatti, sono così lontani nelle loro caratteristiche dal brevetto originale da non poter più né essere chiamati Compact Disc né riportare il celebre logo riprodotto su ogni media e lettore. Philips però non ha intenzione di procedere per vie legali, poiché ritiene che i CD protetti saranno un flop e usciranno dal mercato in tempi più brevi di qualsiasi azione legale.

Autore: ITespresso
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