Phishing: 100.000 vittime nell’anno passato

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Il furto di identità tramite siti Internet contraffatti sembra essere diventato lo sport numero uno dei truffatori in rete. Lo afferma Adiconsum che ha provato a fare un consuntivo del fenomeno in Italia

Da questo risulta che ben 100.000 persone hanno subito un ‘furto d’identita’ nell’anno passato.

Ma i rischi in rete non riguardano solo il fenomeno del phishing. Resta vivo il problema dei raggiri nell’ambito del settore telefonia, con addebiti di servizi non richiesti, seguito da dagli acquisti on line.

Adiconsum ha stilato un basilare prontuario per aiutare i consumatori a difendersi:

1. Distruggere i dati personali contenuti nei documenti personali, bancari, sanitari, ecc, prima di

gettarli nel secchio dell’immondizia.

2. Dotarsi di una carta prepagata negli acquisti online, evitando di fornire i dati della carta di

credito o del conto corrente.

3. Diffidare delle richieste di dati personali ricevute tramite la posta elettronica, anche se con

indirizzi mail della propria banca o della propria assicurazione.

4. Non compilare questionari che richiedono dati sui propri consumi, sulle proprie abitudini culturali, sulle proprie attività ludiche, ecc, anche se abbinate a estrazioni di viaggi premio.

5. Verificare nella bolletta telefonica eventuali addebiti di servizi a valore aggiunto: se non sono

stati effettuati, non devono essere pagati, ma contestati all’azienda telefonica (dal 31 marzo è

possibile bloccare le numerazioni dei servizi a sovrapprezzo attraverso un PIN).

6. Privilegiare nei conti correnti online quelli che utilizzano sistemi di sicurezza intrinseca (one-time

password e simili).

Adiconsum invita inoltre chi abbia subito un danno conseguente al furto d’identità o violazione della privacy a denunciare prontamente il caso alle autorità competenti (garante della privacy, autorità delle

comunicazioni, polizia postale) oltre che alle associazioni di consumatori.

Per approfondimenti: Adiconsum

Fonte. The Inquirer.it

Autore: ITespresso
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