Piacciono i micropagamenti

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Il 54% degli italiani è pronto ad attivare il servizio di pagamento tramite
Sms

Pagare la bolletta della luce, prenotare il biglietto del cinema, acquistare un brano Mp3: il 54% degli italiani si dichiara pronto ad attivare il servizio di pagamento tramite un semplice sms dal proprio telefonino. Questi i risultati di un approfondimento sui micropagamenti realizzato da Nextplora, istituto di ricerca e analisi di mercato, che, tramite il proprio osservatorio ?Bank Next? sul Banking on-line, ha indagato sull’orientamento ai pagamenti tramite sms di circa 1586 intestatari di conti correnti nel giugno 2006. I primi ad essere chiamati in causa per l’adozione del sistema sms-pay sono gli enti locali: circa il 40% degli intervistati ritiene che lo strumento possa essere utile per pagare il parcheggio, i biglietti del trasporto pubblico e, più in generale, i servizi erogati dal comune. Il 32% del campione lo utilizzerebbe per pagare pedaggi autostradali, il 29% per l’acquisto di contenuti digitali (loghi, suonerie, MP3), il 26,2% per i biglietti di eventi e spettacoli, il 20,8% addirittura le tasse. Una parte del campione non trascurabile, il 16,3%, userebbe il sistema per le crescenti spese alla pompa di benzina, il 19,2 per comprare bibite e snack ai distributori automatici. Fenomeno evidentemente di nicchia è rappresentato dal 2,9% del campione, che ritiene il servizio potenzialmente utile al trasferimento del denaro all’estero. Il concetto di servizio alla base dell’sms-pay risente della non ancora sua completa notorietà e dalla poca esperienza che ne hanno gli utenti. Tuttavia il 28,6% del campione la ritiene ?un’idea molto interessante?, mentre il 15,9% dichiara di non avere le idee chiare sulle modalità di utilizzo del servizio. Solo l’8,8% ritiene il servizio inutile, mentre le maggiori resistenze all’adozione possono essere legate a timori circa la sicurezza del sistema, 14,8% e al costo potenzialmente alto, 10%. Il limite al valore massimo della transazione è un aspetto determinante nella percezione e valutazione di questo tipo di servizio. La fascia di spesa ritenuta ottimale dal 32,4% degli intervistati è pari a 10 ? 50 euro, seguita dal segmento (che rappresenta il 16,8% del campione) che ritiene l’importo potenziale compreso tra i 5 e i 10 euro. Solo il 6,7% ritiene inutili eventuali tetti di spesa o limitazioni. Per il 34% del campione il pagamento tramite sms potrebbe sostituire l’uso dei contanti, per il 16% il bancomat, e per il 10% la carta di credito.

Autore: ITespresso
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