Piace la biometria per la sicurezza dei pagamenti

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Piace la biometria per la sicurezza dei pagamenti
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Secondo Visa, i consumatori europei sono propensi all’uso della biometria nei sistemi di pagamento, soprattutto quando si abbina ad altre misure di sicurezza

Due terzi dei consumatori sono propensi a usare la biometria applicata alla sicurezza dei pagamenti.

Tre quarti dei consumatori europei credono che l’autenticazione a due fattori sia sicura, soprattutto l’autenticazione biometrica in combinazione con l’impiego di un dispositivo fisico di pagamento. In Italia la percentuale sale al 76%. L’autenticazione a due fattori coinvolge una carta o un telefonino, un parametro biometrico, oppure un PIN o una password

Il 50% dei consumatori europei – la percentuale balza a 57% per quelli italiani – considera che con la biometria i pagamenti saranno più veloci e comodi.

Lo scanner dell'iride sul Galaxy Note 7: secondo Visa, agli europei piace la biometria per la sicurezza dei pagamenti
Lo scanner dell’iride sul Galaxy Note 7: secondo Visa, agli europei piace la biometria per la sicurezza dei pagamenti

Il riconoscimento delle impronte digitali è la forma di autenticazione biometrica più diffusa per il 53%S degli europei. La percentuale sale al 57% dei consumatori italiani.

Così emerge da una ricerca di Visa sull’uso della biometria nei sistemi di pagamento in particolare quando è integrata con altre misure di sicurezza. Per gli esercenti online, in particolare, questa è un’opportunità da cogliere al volo, dal momento che il 31% dei consumatori ha rinunciato all’acquisto online a causa del processo di sicurezza del pagamento.

Il nuovo Samsung Galaxy note 7 integra lo scanner dell’iride.

Il 48% vorrebbe sfruttare l’autenticazione biometrica per i pagamenti sui trasporti pubblici. Il 47% desidera utilizzare metodi di autenticazione biometrica per i pagamenti al bar o al ristorante. Il 46% li utilizzerebbe per tutto lo shopping, dalla spesa quotidiana al caffè ai pagamenti al fast-food. Il 40% vorrebbe utilizzarlo per l’e-commerce. Il 39% per pagare contenuti scaricati online.

Autore: ITespresso
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