Piccoli e compressi

Management

A confronto alcuni dei più conosciuti software di compressione

I più esperti ricorderanno che all’inizio della diffusione dei Pc tutti usavano PkZip, quello a linea di comando; veniva distribuito su dischetto (occupava davvero pochi Kbyte) assieme a PkUnZip, il tool gemello che serviva a decomprimere i file archiviati con il primo programma. Si parla dei tempi del Dos – l’idea di PkZip risale al 1986 – tempi in cui gli utenti di Pc ragionavano su memorie, dischi rigidi e file di dimensioni molto diverse da quelle attuali: i dischi rigidi erano di qualche decina di megabyte, la Ram oscillava mediamente tra i 2 e gli 8 Mbyte e i floppy erano ancora il mezzo principe per il trasporto e la trasmissione dei dati. L’idea che ciascun utente potesse comprimere i file, salvare un po di spazio su disco e scrivere su un singolo dischetto più dati di quanti questo potesse contenerne si è rivelata a dir poco vincente, sotto tutti i punti di vista. Oggi la compressione dei dati è essenziale, per esempio, per spedire file via Internet o per archiviare le grandi masse di informazioni presenti sugli hard disk di qualunque utente, e le funzioni per svolgere questo compito sono ormai parte integrante dei sistemi operativi. I tool più moderni sono naturalmente molto diversi dall’originale PkZip: si tratta di strumenti che hanno interfacce grafiche raffinate e semplici da utilizzare, con decine di funzioni accessorie e procedure guidate per i meno esperti. Nelle prove software di questo grouptest siamo stati attenti alla presenza di wizard e procedure guidate, elementi che in genere possono rendere davvero molto più semplice l’uso dei programmi da parte dei meno esperti. Nel caso dei programmi di compressione, grazie alla generale intuitività delle interfacce utente, a nostro parere l’uso dei wizard non è da raccomandare, neppure a chi è davvero alle prime armi: un drag drop è un’operazione più semplice di qualunque wizard! In circa quindici anni, il mercato n si è mosso solo nel creare nuovi tool, ma anche nello sviluppo di nuovi formati di compressione, più efficienti e più robusti; a farla da padrone e a vantare la diffusione più ampia è ancora lo stesso formato Zip utilizzato originariamente da PkZip, da cui nasce anche il neologismo zippare, usato ormai come sinonimo di comprimere e rimasto sostanzialmente immutato fino ad oggi. L’articolo prosegue su Pc Magazine n. 211 di gennaio 2004 analizzando i seguenti prodotti 175 M.Dev Software ZipGenius 5.1 Suite 176 PentaWare PentaZip 6 176 PkWare PkZip 6.0 178 RarLab WinRar 3.1 179 Winace.com WinAce 2.5 180 WinZip Computing WinZip 9.0

Autore: ITespresso
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