Piero Fassino: modifiche al patto di stabilità per favorire gli investimenti in Smart City

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Piero Fassino

VIDEO – Piero Fassino, sindaco di Torino e membro del direttivo Anci, ha spiegato i benefici che arriveranno alle città con Smart City e ritorna sul problema delle scarse risorse finanziarie agli enti locali anche attraverso la modifica al patto di stabilità

Mentre da un lato gli enti locali piangono il taglio delle risorse finanziarie, all’orizzonte spunta un progetto di digitalizzazione delle città stesse che dovrebbe favorire il benessere pubblico.

Piero Fassino, Sindaco di Torino e membro del direttivo Anci intervistato a Bologna nell’ambito di Smau Business 2012, ha spiegato come il progetto Smart City e la digitalizzazione delle città possano aprire “frontiere inesplorate per la vita dei cittadini, si pensi solo alla facilità con cui si riuscirebbe ad accedere in tempo reale ai servizi demografici e anagrafici, al cambiamento che potrebbe esserci nel rapporto tra paziente e medico… Per arrivare a questo, serve un investimento culturale e pedagogico importante: trasformare una città in una città digitale non significa solo portare i cittadini e le istituzioni a pensare in modo differente, ma relazionare i territori e i cittadini stessi. Applicare le tecnologie a un progetto di città digitale richiede un’interazione tra i diversi livelli istituzionali e come Anci vogliamo parlare con gli alti livelli per una strategia comune”.

Fassino ha sottolineato come l’Italia stia scontando la difficoltà di una crisi economica pesante e di difficoltà  dello Stato ma è fiducioso sul governo.

Entrando nel dettaglio degli enti locali e delle difficoltà finanziarie che questi lamentano, Fassino, parlando come rappresentante Anci, ricorda come si sia “auspicato alla modifica del patto di stabilità distinguendo le spese correnti dei comuni da quelle per investimento, dando regole più flessibili per queste ultime. Chiediamo – ricorda Fassino – che gli investimenti in Smart City, essendo votati per lo sviluppo, per il lavoro, per la produttività, siano trattati con più flessibilità, favorendoli”.

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