Pinterest vale 5 miliardi di dollari

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Pinterest vale 5 miliardi di dollari
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Il social network Pinterest, che ha raccolto 200 milioni di dollari di fondi, ricevendo una maxi valutazione da 5 miliardi di dollari, ha dichiarato che utilizzerà il capitale per sviluppare programmi pubblicitari: punta dritto sull’advertising. Le altre startup da tenere d’occhio per le valutazioni da capogiro

Il social network delle gallerie fotografiche Pinterest ha raggiunto una valutazione da capogiro: 5 miliardi di dollari. Soltanto sette mesi fa valeva 3.8 miliardi di dollari, nel febbraio 2013 2.5 miliardi di dollari. È successo nell’ultimo giro d raccolta fondi, dove ha rastrellato 200 milioni di dollari. La startup, che permette agli utenti di creare annunci online basati su vari temi, – spaziando dai viaggi, alle decorazioni, dalla moda allo sport -, ha dichiarato che utilizzerà il capitale investendo in tecnologia, svilupperà programmi pubblicitari e si espanderà a livello internazionale.

Pintereset ha raccolto 200 milioni di dollari dagli investitori: SV Angel, Bessemer Venture Partners, Fidelity, Andreessen Horowitz, FirstMark Capital e Valiant Capital Partners. Finora Pinterest ha raccolto 764 milioni di dollari.

Pinterest vale 5 miliardi di dollari
Pinterest vale 5 miliardi di dollari

Ma Pinterest non ha ancora dato prova di saper monetizzare l’audience: non ha generato significativo fatturato. In merito ai fundraisings multi-miliardari, Uber ha superato la valutazione di 10 miliardi di dollari, mentre il servizio di condivisione case Airbnb e il servizio di cloud e storage online Dropbox sono stati valutati 10 miliardi di dollari. Per fare un raffronto, Groupon – quotata in Borsa- vale 4.13 miliardi di dollari, mentre Yelp 3.95 miliardi di dollari.

Ma Pinterest ora punta dritto sull’advertising. La startup di San Francisco cercherà anche di crescere nel numero di utenti, e svilupperà il prodotto per renderlo più semplice d’uso. A quattro anni dal debutto, l’azienda sta lanciando un servizio di pubblicità a pagamento, ma in modo diverso rispetto ai concorrenti:  Joanne Bradford ha spiegato che la pubblicità sul social network delle fotografie è pensata in modo tale da potersi trasformare quasi in opere d’arte. Gli utenti possono “spillare” virtualmente o copiare le immagini pubblicate sul sito ma etichettandole come “suggerite” sul lato inferiore. Si chiamano “prompted pins”, e il programma conta fra i clienti Kraft, Target, Gap, General Mills e Nestle.

Gli investimenti di Venture capital sono ai più elevati livelli al mondo dal 2001, mentre le startup registrano gli incrementi medi più alti dal 2004, secondo Fenwick & West LLP.

Autore: ITespresso
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