Pirateria: arresti a Napoli per indagine partita un anno fa da Terni

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È la seconda indagine che si chiude intorno ad un sodalizio criminale attivo nel business della pirateria musicale e cinematografica a Napoli nel mese di novembre

NAPOLI – Sono undici le ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito di un’inchiesta contro la contraffazione di cd e dvd eseguite dal Nucleo provinciale di polizia tributaria di Napoli in esecuzione di 14 provvedimenti emessi dal gip Maria Aschettino su richiesta del pm della Procura della Repubblica di Napoli, Antonio Clemente, che ha coordinato un’indagine che prese il via a Terni oltre un anno fa. Lo rende noto un comunicato diffuso da F.P.M.- Federazione contro la pirateria musicale: l’operazione -si legge nella nota- riguarda gli appartenenti ad una organizzazione criminale attiva all’abusiva duplicazione, vendita e ricettazione di supporti audiovisivi ed operante su tutto il territorio nazionale. Destinatari dei provvedimenti eseguiti dai militari della Finanza sono nativi della Campania e uno di Locri (Reggio Calabria). Il sodalizio criminale capeggiato da personaggi napoletani, quasi tutti con precedenti penali specifici, che costituivano il nocciolo duro dell’organizzazione, disponeva di basi logistico operative nel capoluogo campano nei quartieri di Forcella e Vasto (alcuni degli indagati hanno legami con le locali organizzazioni camorristiche) e di una cellula operativa a Terni, specializzata nella vendita al dettaglio dei prodotti contraffatti ad una vasta rete di cittadini di origine extracomunitaria che dopo l’acquisto smistavano la merce su tutto il territorio nazionale. Le indagini condotte nella fase iniziale della guardia di finanza di Terni e conclusesi con l’arresto di sette cittadini di origine extracomunitaria e l’individuazione di altri 18 responsabili, -conclude la nota- sono state poi sviluppate dal Nucleo provinciale di Napoli nel territorio campano dove sono stati individuati e arrestati i promotori del traffico illecito e tutti i componenti dell’associazione criminale. Il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, non ha dubbi, commentando l’operazione: ‘L’attività di riproduzione abusiva di supporti audiovisivi risulta essere oramai una delle fonti di reddito principale per la criminalità organizzata campana’. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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