Pirateria e contraffazione: è guerra aperta

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Al convegno organizzato da Bsa e dal Sole24Ore, Giovanni Kessler, alto
commissario per la lotta alla contraffazione, ha annunciato l’arrivo imminente
di misure più severe per contrastare la contraffazione e la pirateria

La lotta alla pirateria e alla contraffazione diventa più accesa. Entro fine giugno potrebbero essere presentati emendamenti alla normativa tuttora in vigore, oppure un decreto correttivo, al fine di contrastare ancora di più il fenomeno della pirateria e della contraffazione che, cifre alla mano, erode dal 3 al 7% circa del prodotto interno lordo italiano ogni anno. Questo è quanto ha anticipato Giovanni Kessler, alto commissario per la lotta alla contraffazione, intervenuto al convegno organizzato da Bsa e Sole24Ore sul tema: “Le imprese davanti alle lusinghe della pirateria informatica – linee guida per la governance”.

“E’ una sfida culturale”, ha spiegato Kessler. “La corretta modalità per impostare il discorso sulla pirateria e contraffazione è considerare questi due fenomeni come portatori di danno nei confronti dei titolari di una licenza, non dobbiamo dimenticarci che piratare o contraffarre è pur sempre un furto, ma sono anche sinonimi di evasione fiscale nei confronti della società”. Il messaggio che Kessler non vuole si dimentichi è che “la battaglia alla pirateria non è di solo interesse dei titolari dei marchi, ma di tutti i cittadini. Inoltre, non ci dobbiamo dimenticare che tra il 3 e il 7% del Pil italiano viene eroso dalla contraffazione“, conferma Kessler.

Che lavoro imposterà Kessler? “Non basta affrontare il discorso sull’illegalità semplicemente da un punto di vista sanzionatorio, il Parlamento ha ritenuto che non si può intervenire individualmente: la lotta alla pirateria deve diventare argomento di tutti. Ecco il perché della creazione dell’ufficio per la lotta alla contraffazione. Stiamo lavorando sentendo associazioni di categoria, sindacati e consumatori e entro fine giugno, presenteremo al governo una bozza di documento, sotto forma di decreto o una serie di emendamenti alla normativa esistente, che vada nella direzione di rendere più s evera la normativa sanzionatoria”.

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