Pirateria: in Italia ancora al 50%

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Business software alliance, lassociazione di produttori di software che da sempre si batte con energia per eliminare o quantomeno limitare il fenomeno della pirateria, commenta con toni decisamente positivi la nuova campagna avviata dalla Presidenza del consiglio dei ministri per difendere la proprietà intellettuale e il diritto dautore.

Business software alliance, l’associazione di produttori di software che da sempre si batte con energia per eliminare o quantomeno limitare il fenomeno della pirateria, commenta con toni decisamente positivi la nuova campagna avviata dalla Presidenza del consiglio dei ministri per difendere la proprietà intellettuale e il diritto dautore. Francesca Giudice, amministratore delegato di Symantec in Italia e recentemente nominata presidente di Bsa nel nostro Paese ha sottolineato come risulta fondamentale in un momento che vede l’economia nazionale essere chiamata a fare un grande sforzo per mantenere viva la competitività a livello internazionale, attuare azioni volti a sostenere settori cruciali come quelli del software, dell’editoria, della discografia, del cinema e dell’entertainment domestico. Il presidente di Bsa Italia anticipa anche i dati che la società di ricerche di mercato Idc ha rilevato per conto dell’associazione. Dati che saranno disponibili solo tra qualche giorno, ma che è assai probabile confermeranno il nostro Paese come il peggiore tra quelli del G7 in termini di tasso di pirateria che risulta anche nel 2004, vicino al 50%. Bsa ha inoltre in programma di partecipare al convegno dell’Unione degli industriali di Napoli che si tiene il prossimo 16 maggio, per portare anche in quella città il messaggio di legalità e la volontà di collaborare con imprese e istituzioni.

Autore: ITespresso
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