Pirateria in Italia, danni miliardari ma in lieve calo

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L’uso del software illegale, stabile in Europa, in un’indagine di Idc
commissionata da Bsa, registra una flessione nel Belpaese

Il nostro Paese è l’unico nell’Europa occidentale ad avere “tassi di pirateria quasi balcanici”: però qualcosa si muove, in Italia lo studio di Idc commissionato da Bsa registra un calo del 2%. Il tasso di pirateria nell’Unione Europea è sceso di un punto, dal 37% al 36% dal 2003 al 2005, per rimanere stabile nel 2006. In Italia il tasso è salito dal 49% del 2003 al 53% del 2005, per scendere dal picco al 51% nel 2006. La ricerca stima che in Italia le perdite legate all’uso del software illegale nel 2006 sono calate di circa 119 milioni di euro, dai 1.157 milioni di euro del 2005 ai 1.038 del 2006. Le perdite assolute a livello europeo si sono ridotte intorno ai 700 milioni di euro, attestandosi agli 8 miliardi di euro attuali. Bsa plaude agli effetti virtuosi sulle attività antipirateria dell’armonizzazione delle legislazioni in area Ue, ma consiglia di tenere alta la guardia e evitare di “introdurre depenalizzazioni di fatto dello scopo di profitto per chi non commercializza”.

Autore: ITespresso
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