Pirateria, sanzioni penali anche per i professionisti

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Una recente sentenza della Terza Sezione della Corte di Cassazione ha stabilito che anche i professionisti e gli studi professionali possono essere sanzionati penalmente se utilizzano software non originale

Dopo essersi espressa in passato sull’utilizzo di software duplicato illegalmente in ambito aziendale, la Terza Sezione della Corte di Cassazione, ha stabilito con la sentenza 25104/2008, depositata il 19 giugno scorso che anche i professionisti e gli studi professionali possono essere sanzionati penalmente se utilizzano software non originale, quando questo avvenga per fine di profitto.

Un recente studio pubblicato da BSA (Business Software Alliance) e IDC sulla pirateria del software a livello mondiale ha confermato che quasi un software su due in Italia non è originale (rispetto al 43% della Spagna, il 42% della Francia, il 27% della Germania e il 26% del Regno Unito)

“Giuridicamente il fine di profitto- ha commentato Emanuel Arnaboldi, Vice Presidente di BSA Italia-include anche il semplice risparmio di spesa. Crediamo quindi che questo chiarimento sull’applicabilità della sanzione penale possa costituire un elemento fondamentale per scoraggiare la pirateria, un fenomeno che nel nostro paese rimane a livelli allarmanti”.

Autore: ITespresso
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