Più competitive le Pmi lombarde grazie a Imprint

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Promosso da Euro Info Centre, il progetto vuole stimolare i processi di innovazione e trasferimento tecnologico presso le piccole e medie imprese della Lombardia

Piuttosto attiva nel supporto delle Pmi che operano all’interno dei suoi confini, in aggiunta ai 7 milioni di euro stanziati di recente per iniziative volte all’innovazione, la Lombardia intende aiutare ulteriormente le piccole e medie imprese attraverso il progetto Imprint. Promosso da Euro Info Centre (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano) in partnership con Biopolo, Fondazione Politecnico e Formaper, tale progetto intende rappresentare una sorta di anello di congiunzione intra-impresa e tra le imprese e i centri di ricerca favorendo l’innovazione e il trasferimento tecnologico, al fine di apportare un vantaggio competitivo alle aziende.

È un fatto indiscusso che l’attuale fase economica abbia portato le imprese di piccole e medie dimensioni a dover fronteggiare molte delle situazioni e delle problematiche tipiche delle grandi organizzazioni. La globalizzazione, la competizione dei Paesi emergenti, le nuove esigenze dei clienti e l’evoluzione sempre più rapida dei mercati stanno inducendo le Pmi a dotarsi di nuovi strumenti, puntando in particolare sull’innovazione, per restare competitive, incrementare il proprio business e ridurre i costi.

In tale contesto si colloca il progetto Imprint, che si rivolge in modo alle realtà ubicate nelle aree con maggiori difficoltà strutturali (conosciute come Aree Obiettivo 2 e che operano in quei settori che maggiormente possono beneficiare dell’innovazione derivante da processi o prodotti nei settori delle biotecnologie e dei nuovi materiali.

Nello specifico, i settori interessati sono i seguenti: – Biotecnologie: farmaceutico, alimentare, agricolo e zootecnico (selezione e produzione di nuove specie vegetali e di razze animali), chimico (prodotti chimici ottenuti per via biologica, reagenti, enzimi), elettronico (biosensori, biochips), ambientale (trattamento delle acque di scarico e di rifiuti tossici attraverso bioprocessi), minerario (miglioramento dei processi di raffinazione), energetico (utilizzo di biomasse per produrre energia). – Nuovi materiali: elettromeccanica (apparecchi meccanici ed elettrici), elettronica ed elettrotecnica strumentale, strumenti di precisione, settore chimico, settore tessile. Il progetto Imprint si articola in due fasi principali: la prima prevede l’identificazione dei fabbisogni tecnologici, delle competenze aziendali e del potenziale tecnologico delle imprese. Ma annovera iniziative volte a individuare sia le tecnologie mancanti all’interno delle imprese, sia le tecnologie disponibili sul mercato. A queste si aggiungono attività di previsione sulle tendenze tecnologiche e di mercato utili per lo sviluppo delle imprese e momenti di incontro e confronto tra imprese e centri di ricerca.

La seconda fase riguarda l’individuazione dei fabbisogni economico-finanziar i attraverso l’organizzazione di seminari per presentare le opportunità di finanziamento disponibili. Le imprese selezionate saranno poi assistite nella scelta della miglior forma di finanziamento per la realizzazione di un preciso programma di investimento, nella fase di redazione della domanda di contributo e nelle attività necessarie per affrontare le fasi successive alla presentazione della domanda.

Nei limiti delle disponibilità economiche del progetto,tutti i servizi previsti da Imprint sono gratuiti. Il progetto si concluderà nel maggio 2008.

Per informazioni www.euroinfocentre.it

Autore: ITespresso
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