Più desktop che notebook nelle case degli italiani

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Bambini al Pc

Una ricerca Gfk sulla penetrazione dei beni di consumo durevole rileva come il personal computer sia sempre più un oggetto di uso quotidiano nelle famiglie: più il desktop che il notebook. In crescita i numeri per Lcd e plasma

Più desktop che notebook nelle case degli italiani. Complessivamente, il Pc è presente nel 50,4% delle famiglie e di queste, poche sono quelle che hanno sia il computer in casa sia il portatile.

Sono queste alcune delle considerazioni che emergono dalla ricerca condotta da Gfk Ms Italia, in collaborazione con Gfk Panel Services sulla penetrazione dei beni di consumo durevoli. La ricerca ha coinvolto un campione di 8 mila famiglie italiane e rappresentativo di quasi 22 milioni di famiglie e di quasi 58 milioni di individui.

Dai risultati emerge che i computer più diffusi sono i desktop che raggiungono una penetrazione del 42,7% mentre i notebook si attestano all’11,1%. Sono ancora poche, 3,1% del totale di possessori Pc e 1,6% del totale del campione, le famiglie che possiedono sia il computer da casa sia il portatile.

Se il Pc a casa sembra essere sempre più assimilabile a un elettrodomestico qualsiasi, l’averlo in casa propria non sta a significare, necessariamente, accedere a internet. Sul totale delle famiglie che dispongono del Pc, il 33% non si connette da casa e quasi il 12% lo fa utilizzando modalità considerate ora obsolete come per esempio il modem 56K.

In crescita, secondo Gfk, le famiglie interessate ai televisori Lcd e plasma. Nel primo caso, questi prodotti sono presenti in quasi il 9% delle case degli italiani, mentre del 4% per i plasma. Infine una nota sull’home theatre che è appannaggio del 9,5% del campione.

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