Più servizi in casa Lexmark

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Il vendor ha presentato i risultati economici del 2003 durante la conferenza internazionale tenutasi a Lisbona.

Una crescita del fatturato a due cifre (+23%) derivante soprattutto dalle stampanti laser e inkjet nel quarto trimestre 2003 e un +9% del fatturato dell’esercizio 2003 (4,755 miliardi di dollari) rispetto a quello del 2002 (4,356 miliardi di dollari), un programma di smaltimento e riciclo delle cartucce in collaborazione con il gruppo Poste Italiane a partire da quest’anno. Sono queste alcune delle novità che ha messo sul piatto Lexmark durante la conferenza internazionale di Lisbona. Negli ultimi anni, hanno messo in evidenza i vertici della società, il mercato della stampa ha assistito a un significativo processo evolutivo che ha portato a un miglioramento costante della velocità, della qualità e delle prestazioni dei prodotti in commercio. Il cambiamento di cui Lexmark si è fatta portabandiera non ha escluso anche un riferimento ai costi per l’azienda fondata nel 1991 e ai prezzi per l’utenza finale. “In circa dieci anni, i prezzi delle stampanti sono calati di circa sei volte. Nel mondo delle stampanti dobbiamo distinguere tra stampanti laser e quelle a getto d’inchiostro: in entrambi i casi – afferma Paul Curlander, chairman e chief executive officer di Lexmark International – abbiamo notato come sia calato anche il total cost of ownership (Tco), per quelle a getto d’inchiostro è sceso di circa il 50%, mentre per le stampanti laser il Tco è diminuito del 60%”. Una modifica conseguente, quindi, nei prezzi ma una modifica anche negli stili di vita delle aziende e dei privati. Non solo una questione di carta Il ceo di Lexmark ha messo in luce come, nonostante sondaggi e ricerche presentino risultati legati a un minore consumo di carta nelle aziende, in realtà la carta continua a ricoprire un ruolo da protagonista nelle case e negli uffici. Nell’area domestica, inoltre, il sopraggiungere di nuovi bisogni e tecnologie, in primis la fotografia digitale, ha scatenato una battaglia tra le principali case produttrici di stampanti, che si è giocata a colpi di nuove funzioni e nuovi utilizzi delle stampanti stesse. Se è vero, come hanno più volte sottolineato i vertici della società, che sia nel mondo della stampa domestica sia in quella aziendale si stia passando gradualmente dalla carta al digitale, l’altra faccia della medaglia mostra ancora un nutrito gruppo di affezionati alla stampa su carta. Si pensi, per esempio e paradossalmente, che un uso sempre più massiccio di internet ha, in contropartita, visto incrementare il numero di fogli stampati. così come, nell’ambito domestico, l’uso della fotografia digitale ha incrementato sia il bisogno di nuovi supporti, sia la nascita di un sottobosco di prodotti consumabili. Quel che è certo è che Lexmark, nel medio periodo, ha in mente due strade d’azione: la tecnologia laser da un lato, le inkjet e le proposte per il consumer dall’altro. Curlander ha più volte messo in luce che i bisogni delle aziende sono, a maggior ragione in questi ultimi anni, il ritorno degli investimenti e la facilità d’uso dei prodotti. è per questo motivo che Lexmark ha puntato alla personalizzazione in fabbrica. Inoltre, forte anche del fatto che oltre il 53% dei dispositivi nelle aziende sono poco utilizzati o addirittura sotto utilizzati, Curlander ha descritto come scenario cavalcabile, proprio quello dei servizi. E allora ecco parlare di ottimizzazione delle risorse nell’ottica della produttività oppure di riduzione dei costi. Ma la domanda che si è poi posto il ceo della società è stata: “Quale sarà il futuro della stampa?” Una domanda che, soprattutto in un periodo in cui le aziende non sono più abituate a fare previsioni a lungo termine ma a breve o addirittura a brevissimo termine, è di difficile risposta anche nelle case delle grandi major, come Lexmark, che devono fare gli stessi calcoli. Curlander si è lasciato un po’ andare e ha parlato del getto d’inchiostro come tecnologia dominante tra una decina d’anni. E allora ecco che nei laboratori della società di Lexington si sta sperimentando e mettendo a punto quello che lo stesso ceo ha chiamato “liquid laser, un inchiostro colorato, a costi contenuti che consente di stampare alla stessa velocità di una stampante laser. è per questo che prevediamo una personalizzazione di massa”. Le novità di prodotto E sulle tecnologie all-in-one ha detto la sua Najib Bahous, vice president and president consumer printer division Lexmark International. “I dispositivi all-in-one permettono un uso anche nelle proprie abitazioni di una tecnologia a prezzi ridotti. Sta sempre più aumentando l’uso della conversione digitale, come per esempio il boom delle camere digitali che esploderanno definitivamente nel 2004”. Tra i più recenti prodotti All-in-one e multifunzione, Bahous ha presentato: la Z815, un dispositivo a colori avanzato capace di stampare anche foto a colori fino a 4800×1200 dpi e fino a 20 pagine al minuto se in bianco e nero e 14 se a colori; la X5250, un dispositivo all-in-one avanzato in grado di copiare, stampare e scannerizzare fotografie e documenti colorati. Come la Z815, la X5250 può stampare fino a 20 pagine in bianco e nero al minuto oppure 14 colorate e garantisce una precisione qualitativa delle immagini fino a 4800×1200 dpi. Differentemente dalla Z815, la X5250 può scannerizzare con una risoluzione garantita da 48 bit e 600×1200 dpi.

Più servizi in casa Lexmark Il vendor ha presentato i risultati economici del 2003 durante la conferenza internazionale tenutasi a Lisbona. Per il 2004 i vertici della società pongono attenzione alla sfera dei servizi oltre a un programma di recupero delle cartucce vuote che partirà in Italia quest’anno, grazie a un accordo con Poste Italiane Una crescita del fatturato a due cifre (+23%) derivante soprattutto dalle stampanti laser e inkjet nel quarto trimestre 2003 e un +9% del fatturato dell’esercizio 2003 (4,755 miliardi di dollari) rispetto a quello del 2002 (4,356 miliardi di dollari), un programma di smaltimento e riciclo delle cartucce in collaborazione con il gruppo Poste Italiane a partire da quest’anno. Sono queste alcune delle novità che ha messo sul piatto Lexmark durante la conferenza internazionale di Lisbona. Negli ultimi anni, hanno messo in evidenza i vertici della società, il mercato della stampa ha assistito a un significativo processo evolutivo che ha portato a un miglioramento costante della velocità, della qualità e delle prestazioni dei prodotti in commercio. Il cambiamento di cui Lexmark si è fatta portabandiera non ha escluso anche un riferimento ai costi per l’azienda fondata nel 1991 e ai prezzi per l’utenza finale. “In circa dieci anni, i prezzi delle stampanti sono calati di circa sei volte. Nel mondo delle stampanti dobbiamo distinguere tra stampanti laser e quelle a getto d’inchiostro: in entrambi i casi – afferma Paul Curlander, chairman e chief executive officer di Lexmark International – abbiamo notato come sia calato anche il total cost of ownership (Tco), per quelle a getto d’inchiostro è sceso di circa il 50%, mentre per le stampanti laser il Tco è diminuito del 60%”. Una modifica conseguente, quindi, nei prezzi ma una modifica anche negli stili di vita delle aziende e dei privati. Non solo una questione di carta Il ceo di Lexmark ha messo in luce come, nonostante sondaggi e ricerche presentino risultati legati a un minore consumo di carta nelle aziende, in realtà la carta continua a ricoprire un ruolo da protagonista nelle case e negli uffici. Nell’area domestica, inoltre, il sopraggiungere di nuovi bisogni e tecnologie, in primis la fotografia digitale, ha scatenato una battaglia tra le principali case produttrici di stampanti, che si è giocata a colpi di nuove funzioni e nuovi utilizzi delle stampanti stesse. Se è vero, come hanno più volte sottolineato i vertici della società, che sia nel mondo della stampa domestica sia in quella aziendale si stia passando gradualmente dalla carta al digitale, l’altra faccia della medaglia mostra ancora un nutrito gruppo di affezionati alla stampa su carta. Si pensi, per esempio e paradossalmente, che un uso sempre più massiccio di internet ha, in contropartita, visto incrementare il numero di fogli stampati. così come, nell’ambito domestico, l’uso della fotografia digitale ha incrementato sia il bisogno di nuovi supporti, sia la nascita di un sottobosco di prodotti consumabili. Quel che è certo è che Lexmark, nel medio periodo, ha in mente due strade d’azione: la tecnologia laser da un lato, le inkjet e le proposte per il consumer dall’altro. Curlander ha più volte messo in luce che i bisogni delle aziende sono, a maggior ragione in questi ultimi anni, il ritorno degli investimenti e la facilità d’uso dei prodotti. è per questo motivo che Lexmark ha puntato alla personalizzazione in fabbrica. Inoltre, forte anche del fatto che oltre il 53% dei dispositivi nelle aziende sono poco utilizzati o addirittura sotto utilizzati, Curlander ha descritto come scenario cavalcabile, proprio quello dei servizi. E allora ecco parlare di ottimizzazione delle risorse nell’ottica della produttività oppure di riduzione dei costi. Ma la domanda che si è poi posto il ceo della società è stata: “Quale sarà il futuro della stampa?” Una domanda che, soprattutto in un periodo in cui le aziende non sono più abituate a fare previsioni a lungo termine ma a breve o addirittura a brevissimo termine, è di difficile risposta anche nelle case delle grandi major, come Lexmark, che devono fare gli stessi calcoli. Curlander si è lasciato un po’ andare e ha parlato del getto d’inchiostro come tecnologia dominante tra una decina d’anni. E allora ecco che nei laboratori della società di Lexington si sta sperimentando e mettendo a punto quello che lo stesso ceo ha chiamato “liquid laser, un inchiostro colorato, a costi contenuti che consente di stampare alla stessa velocità di una stampante laser. è per questo che prevediamo una personalizzazione di massa”. Le novità di prodotto E sulle tecnologie all-in-one ha detto la sua Najib Bahous, vice president and president consumer printer division Lexmark International. “I dispositivi all-in-one permettono un uso anche nelle proprie abitazioni di una tecnologia a prezzi ridotti. Sta sempre più aumentando l’uso della conversione digitale, come per esempio il boom delle camere digitali che esploderanno definitivamente nel 2004”. Tra i più recenti prodotti All-in-one e multifunzione, Bahous ha presentato: la Z815, un dispositivo a colori avanzato capace di stampare anche foto a colori fino a 4800×1200 dpi e fino a 20 pagine al minuto se in bianco e nero e 14 se a colori; la X5250, un dispositivo all-in-one avanzato in grado di copiare, stampare e scannerizzare fotografie e documenti colorati. Come la Z815, la X5250 può stampare fino a 20 pagine in bianco e nero al minuto oppure 14 colorate e garantisce una precisione qualitativa delle immagini fino a 4800×1200 dpi. Differentemente dalla Z815, la X5250 può scannerizzare con una risoluzione garantita da 48 bit e 600×1200 dpi. Un occhio all’ambiente Non si può parlare di nuove stampanti e nuove funzioni e trascurare il problema delle cartucce d’inchiostro. Una voce di spesa questa che pesa nei bilanci sia delle aziende sia in quello degli utenti finali. Tuttavia c’è anche chi minimizza. è Massimiliano Tedeschi, l’amministratore delegato di Lexmark Italia, che non drammatizza anzi, sottolinea come il prezzo delle cartucce sia tendenzialmente “sotto i 25 euro e non escludo che nei prossimi mesi i prezzi, non solo delle cartucce ma dei consumabili in genere, possano ulteriormente scendere”. Forse per causa o merito dei compatibili che stanno prendendo piede nel nostro mercato e, in alcuni casi, fanno tremare le grandi aziende che producono anche consumabili, proponendo prodotti di buona qualità a prezzi più bassi rispetto a quelli delle marche più conosciute. Per non stare alla finestra, le grandi società non stanno a pensare due volte e per controbattere o quanto meno competere con le aziende che producono compatibili puntano il tutto e per tutto sull’area dei servizi. E allora ecco che nascono iniziative di recupero delle cartucce esaurite. Così ci sta pensando anche Lexmark. “Abbiamo lanciato a settembre 2003 un programma di ritorno delle cartucce vuote. Dagli involucri che riceviamo – dice Bahous – togliamo le parti inutilizzabili e ricicliamo sia l’inchiostro residuo sia il contenitore ancora in buono stato. In questo modo le cartucce sono distribuite sul mercato a prezzi più bassi”. Anche la filiale italiana si sta preparando a introdurre questa iniziativa: è infatti in via di definizione una convenzione con il gruppo Poste italiane. Entro quest’anno partirà la procedura che consentirà ai possessori di cartucce per stampanti a getto d’inchiostro di inserire l’usato in apposte buste precompilate e preaffrancate e inviarle per posta direttamente a Lexmark. Sarà poi la società che deciderà se smaltirla o riciclarla. La busta precompilata sarà inserita direttamente nelle confezioni delle cartucce nuove.

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