Più smartphone meno Pda

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Le vendite dei cellulari crescono al di là di ogni più rosea aspettativa,
ma le vere stelle del momento sono gli smartphone, una categoriadiprodotti che manifesta un andamento più positivo rispetto ai Pda.

I dati di vendita del primo trimestre dell’anno registrano una crescita del mercato mondiale dei telefonini del 29%. E un sonante +86%, invece, per gli smartphone. Certo, i valori assoluti non sono comparabili. Nello studio Worldwide Mobile Phone QView la società di ricerche Idc stima in oltre 152 milioni i cellulari venduti nel mondo nei primi tre mesi di quest’anno. Solo 3,3 milioni, invece, gli smartphone. Notevoli le proiezioni a fine anno: 595 milioni i telefonini previsti, 20 milioni gli smartphone. Il discorso si fa interessante. Gli smartphone sono così poco capiti dall’industria che non hanno ancora un nome: per togliersi dall’imbarazzo Idc li chiama “Converged Mobile Devices”, locuzione impossibile da tradurre senza suscitare ilarità. Integrano le funzioni di Personal Digital Assistant tipiche dei palmari con quelle di comunicazione proprie dei telefoni cellulari. Svolgono, quindi le tipiche funzioni di estensione del pc per il controllo della posta, dell’agenda e della rubrica. Molti tra i nuovi modelli, però, presentano anche funzionalità multimediali come la riproduzione di file audio o capacità fotografiche, come un moderno telefono. Proprio per questa loro natura ibrida, non hanno mai ottenuto seria considerazione da parte delle case. Queste, infatti, producono o cellulari o computer, e tendono quindi a privilegiare le tipologie di prodotti per loro tradizionali. Come spesso accade, le aziende faticano ad accettare le novità, anche se sono quelle che producono (e predicano) innovazione. Diverse invece le richieste degli utenti professionali, che di innovazione hanno bisogno e a buon prezzo.

Autore: ITespresso
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