Pixar e Disney: l’ora del divorzio

Aziende

La casa di animazione di Hollywood, che ha prodotto film blockbuster
come Finding Nemo e Monsters Inc, vuole interrompere gli accordi di
distribuzione firmati con Walt Disney.

Così dichiara la stessa Pixar: ha interrotto le trattative con Disney relative al rinnovo dell’accordo. «Dopo aver tentato di giungere ad un accordo con Disney per dieci mesi, ora molliamo» dice Steve Jobs, CEO di Pixar. Abbiamo fatto grandi cose insieme – fra quelle di maggior successo nella storia di Hollywood – ed è una vergogna che Disney non voglia partecipare ai futuri successi della Pixar. Pixar comincerà a rivolgersi ad altri studios per la distribuzione dei suoi film a partire dal 2006, una volta conclusi i due ultimi film attualmente in lavorazione, The Incredibles previsto per quest’anno e Cars per il 2005. Secondo i termini dell’accordo esistente, Disney manterrà il diritto di distribuzione sui primi sette film di Pixar, che continuerà a ricevere la propria percentuale. Finora, a livello mondiale, i cinque titoli di Pixar hanno fruttato oltre 2,5 miliardi di dollari al box office e 150 milioni di dollari in DVD e videocassette. Finding Nemo ha già generato oltre 500 milioni di dollari. Finora i profitti sono stati divisi tra le due compagnie: il 50% degli incassi a testa e pagamento a Disney di una quota tra il 10 e il 15% per i costi di distribuzione. Ma Pixar ha pensato di poter guadagnare di più e pagare meno i costi di distribuzione. Disney, da parte sua, non ha accettato l’offerta di Pixar, che sarebbe costata centinaia di milioni di perdita. « Pixar ha scelto, comprensibilmente, di andare per la sua strada come compagnia indipendente» ammette Michael Eisner, amministratore delegato di Disney in una nota per la stampa. E per quanto riguarda i futuri eventuali distributori di Pixar, si affacciano nomi come Warner Bros., Sony, 20th Century Fox e Metro-Goldwyn Mayer.

Autore: ITespresso
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