Playboy The Mansion

Management

Benvenuti nel ridente e prosperoso mondo di Hugh Hefner.

Negli Stati Uniti Hugh Hefner è un personaggio molto noto; non tanto per i miliardi che ha accumulato negli anni, quanto per il suo eccentrico e lussurioso stile di vita e per la rivoluzione sessuale cui lui ha contributo con il suo lavoro. Il signore in questione è infatti il creatore della rivista erotica per antonomasia: Playboy. Sull’esclusiva villa di Hugh, vero quartier generale della pubblicazione, se ne sono sentite dire tante: conigliette servizievoli in ogni angolo della casa, piscine e grotte artificiali piene di maggiorate, festini pullulanti di Vip e via di questo passo. Per verificare la veridicità di queste leggende metropolitane a noi comuni mortali non resta che provare Playboy The Mansion, ispirato alla vita privata e professionale dell’eccentrico Hefner. Nei panni di Hugh, stranamente giovane, vi troverete a godere delle meraviglie architettoniche e femminili offerte dalla famosa villa, e a gestire oculatamente la pubblicazione mensile di Playboy. Ovviamente dovrete svolgere questo compito all’interno di un mondo virtuale tridimensionale che riproduce “conigliette” varie con eccellente gusto estetico (specialmente per le curve), ma anche ambienti redazionali, piscine, salotti e le varie stanze della villa. Già da una rapida occhiata al gioco è possibile notare le molteplici analogie con il sistema di comandi di Sims 2: pochi movimenti del mouse permettono a Hugh di interagire con tutti gli oggetti che arredano la sua casa, ma anche di intrattenere rapporti di ogni tipo con le persone che girano in abiti succinti per la villa. È così possibile parlare di lavoro con un fotografo, ma anche sedurre nel modo più opportuno una coniglietta per convincerla a posare. A differenza di Sims, Playboy ha uno scopo ben preciso: mettere insieme ogni mese un numero della rivista e vendere il numero maggiore di copie. Per fare questo vi verranno proposte varie missioni che di volta in volta bisognerà completare. Quindi se da un lato la villa ci offre la possibilità di organizzare festini e circuire bionde prosperose, dall’altro il lavoro impone a Hugh di assumere buoni giornalisti, indovinare gli argomenti più in voga per un articolo e soprattutto fare servizi fotografici stimolanti. Immortalare con la macchina fotografica un movimento particolarmente sensuale di una modella è probabilmente la cosa più divertente del gioco. Purtroppo questo mix ben riuscito di divertimento e gestione strategica della rivista, dopo un po’ si rivela decisamente ripetitivo e dopo poche ore avrete già visto tutto quello che c’era da vedere. Lo stimolo a proseguire scema dunque gradualmente e l’unica spinta a continuare può venire solo da una certa curiosità voyeuristica. D’altro canto anche le cose belle dopo un po’ stufano…

Autore: ITespresso
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