Playstation 3: il Garante dà ragione ai consumatori

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Sony era sta denunciata all’Autorità garante della concorrenza e del mercato a causa di alcuni spot ingannevoli che non facevano luce sulla retrocompatibilità

Lo scorso marzo, in occasione del lancio sul mercato della Playstation 3, Sony era stata denunciata da Altroconsumo all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per alcuni messaggi pubblicitari ingannevoli. Negli spot si ometteva di indicare la non compatibilità della nuova console con i precedenti giochi per PS2, rendendo così di fatto inutilizzabile gran parte del parco-giochi già sul mercato prima del lancio della PS3, e spingendo i consumatori ad acquistare nuovi giochi compatibili.

Il Garante ha accolto il ricorso e ha condannato Sony al pagamento di una multa. Questa sentenza rappresenta un precedente molto importante: d’ora in poi chi immette sul mercato un apparecchio non retrocompatibile (ovvero non compatibile con sue versioni precedenti) e non lo dice chiaramente, non rischia solo di essere sanzionato dall’Autorità, ma anche di dover risarcire chi, indotto dalla pubblicità ingannevole, ha acquistato una cosa per un’altra.

Non è forse un caso che la nuova versione della Playstation 3 in vendita da qualche giorno (quella da 40 Gbyte) sia espressamente dichiarata come non retrocompatibile: il consumatore ha ora almeno una corretta informazione sui limiti di quel che compra.

Autore: ITespresso
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