PMI: in arrivo 62,8 milioni di euro per l’innovazione digitale

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I ministri Marzano e Stanca hanno emanato il bando tematico: ne potranno
beneficiare oltre che le aziende anche i centri di ricerca e gli atenei

Come diffusa da una nota ufficiale, i ministeri per le Attività Produttive e per l’Innovazione e le Tecnologie mettono sul piatto delle PMI 62,8 milioni di euro per sostenere la competitività delle piccole e medie imprese italiane mediante il ricorso all’innovazione digitale. Il bando per accedere al nuovo incentivo sarà presto promulgato tramite la Gazzetta Ufficiale. Questa misura di incentivazione – la prima in Italia ad essere mirata in modo diretto al miglioramento dellefficienza delle PMI attraverso l’applicazione all’organizzazione aziendale delle tecnologie della informazione e della comunicazione (ICT) – si inserisce nell’ambito del Piano per l’Innovazione digitale nelle imprese, lanciato dai due ministri nel luglio scorso, che ha dato il via ad un insieme di interventi di natura fiscale, regolamentare, finanziaria e promozionale definiti. Il ministro Marzano ha dichiarato che a fronte dellampio dibattito che investe tutti i livelli istituzionali ed imprenditoriali sui temi dellinnovazione, il ministero delle Attività Produttive e il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie sono passati dal dire al fare introducendo, per la prima volta in Italia, strumenti concreti diretti alla diffusione dellinnovazione digitale. Da parte sua, il ministro Stanca, ha detto che lintervento è destinato a sostenere linnovazione digitale applicata non solo ai prodotti ma anche ai processi aziendali per aumentare la competitività. Queste misure sono indirizzate alle PMI per renderle più concorrenziali sui mercati nazionale ed internazionali. In tal modo si applicano anche in Italia quelle stesse logiche di incentivo che già altri Paesi, a partire dagli USA, Inghilterra e Spagna, hanno già attuato da anni per migliorare le performance delle aziende minori. Il bando tematico Innovazione/ICT – precisano i due ministri – è diretto all’intero territorio nazionale ed è destinato alle PMI, ai centri di ricerca e a università ed enti pubblici di ricerca in partnership con le imprese. Le spese ammissibili riguardano, in particolare, i servizi professionali per lo studio e la realizzazione di processi aziendali innovativi finalizzati al recupero di competitività; i servizi professionali necessari alla realizzazione di nuove applicazioni informatiche a supporto dellazione di reingegnerizzazione; gli acquisti sia di brevetti e licenze, sia di hardware o software; lacquisizione di servizi di connettività a larga banda. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate al MAP a partire dal 30° giorno e fino al 90° giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del bando. La procedura di valutazione dei programmi sarà a graduatoria.

Autore: ITespresso
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