Pmi italiane, la Commissione Europea pensa al Sud Italia

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Con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale di 100 milioni di euro, il programma “Iniziativa per le PMI” investe i fondi della politica di coesione. Da accordi con cinque banche italiane dovrebbero generarsi circa 1,3 miliardi di euro di finanziamenti

La Commissione Europea ha accolto la firma di cinque nuovi accordi tra il gruppo Banca europea per gli investimenti e Banca di Credito Popolare, Banca Popolare di Bari, Banco di Napoli, UniCredit e Unione di Banche Italiane nell’ambito dell’iniziativa per le PMI in Italia.

Con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) di 100 milioni di euro, il programma “Iniziativa per le PMI” investe i fondi della politica di coesione in modo innovativo per migliorare l’accesso delle piccole e medie imprese ai finanziamenti, a condizioni più vantaggiose. I cinque accordi dovrebbero generare circa 1,3 miliardi di euro di finanziamenti per le Pmi delle regioni dell’Italia meridionale.

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Fondi alle Pmi del Sud Italia. E’ un progetto Europeo

Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: “Rivolgendosi specificamente alle piccole imprese dell’Italia meridionale e migliorandone l’accesso ai finanziamenti, i cinque accordi firmati oggi stimoleranno l’economia di tutto il paese; ci sono tante persone di talento con idee brillanti in queste regioni che hanno solo bisogno di un piccolo aiuto finanziario per concretizzare i loro progetti. Mi congratulo con le autorità italiane per avere utilizzato l’iniziativa per le PMI, questo strumento innovativo della politica di coesione.” La Commissione europea ha adottato un programma operativo del valore di 100 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale per facilitare l’accesso ai finanziamenti e migliorare la competitività delle Pmi del Sud Italia. Gli investimenti nell’ambito di questo programma, sotto forma di cartolarizzazione di portafogli di prestiti esistenti, dovrebbero generare 600 milioni di euro di nuovi prestiti per le Pmi, grazie all’effetto leva degli investimenti privati.

Il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Aiutare le Pmi italiane ad avere accesso ai finanziamenti per far crescere le proprie attività è una priorità fondamentale poiché sappiamo che hanno faticato in passato. E’ essenziale sostenere la loro crescita il più possibile a livello europeo: l’iniziativa delle Pmi che stiamo adottando oggi dovrebbe generare 600 milioni di euro in nuovi prestiti per le Pmi del Sud Italia che è una notizia molto positiva”.

L’Italia è il quarto paese dell’UE dopo che Spagna, Malta e Bulgaria hanno adottato un simile programma di investimenti. Ciò è in linea con gli obiettivi del piano di investimenti per raddoppiare l’utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei convogliati attraverso strumenti finanziari innovativi.

Le autorità italiane e il Fondo europeo per gli investimenti definiranno ora i dettagli tecnici dell’accordo di finanziamento e selezioneranno gli intermediari finanziari che partecipano al programma.

 

Il panorama imprenditoriale nel Sud Italia è dominato da singole imprese (circa 1,2 milioni), microimprese (circa 125mila) e Pmi (circa 27mila). Le sole Piccole e medie imprese nel Sud Italia rappresentano 284mila posti di lavoro.

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