Pmi, le aziende più a rischio

Aziende

Da un’indagine condotta da Trend Micro, emerge che la sicurezza informatica è a rischio soprattutto nelle imprese di piccole e medie dimensioni.

Sono ancora poche le aziende di piccole e medie dimensioni che possono contare su un’assistenza It interna e questo determina una loro maggiore esposizione agli attacchi informatici. E’ quanto emerge dalla recente indagine realizzata da Trend Micro in Giappone, negli Stati Uniti e in Germania. Solo il 54% degli americani, il 56% di quelli tedeschi e il 36% di quelli giapponesi ha ammesso di poter contare su un’assistenza interna. Nelle aziende che dispongono di una tale struttura, percentuali rilevanti, in tutti e tre i paesi, hanno dichiarato di aver contattato negli ultimi tre mesi il proprio staff di supporto It per problemi o dubbi legati alla sicurezza: il 38% negli Stati Uniti, il 30% in Giappone e il 44% in Germania. Negli Usa la minaccia più temuta è relativa allo spyware per il 46% degli intervistati; mentre i giapponesi temono maggiormente lo spam, ben 3 su 4 di loro si ritiene in balia dei messaggi di posta indesiderata. Anche in Germania il problema è molto sentito, dal 47% degli intervistati. Mentre oltre la metà afferma di essere stato vittima di pishing. La situazione, secondo Trend Micro, va affrontata in maniera decisa e con i giusti mezzi, per esempio con soluzioni per una protezione automatizzata. Al proposito, Steve Quane, general manager of small and medium business operations di Trend Micro ha dichiarato: “?L’esposizione alle minacce sta crescendo più rapidamente nelle realtà più piccole, le stesse che sperimentano maggiori restrizioni in termini di tempo, costi e risorse disponibili. Che possiedano un dipartimento It o no, queste aziende hanno bisogno di soluzioni che facilitino la loro vita automatizzando la protezione e la prevenzione dei rischi”.

Autore: ITespresso
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