Poca familiarità per lo streaming tra gli industriali inglesi

Network

Circa un terzo delle aziende inglesi non possiede know-how rispetto ai nuovi modelli di broadcast, anche se la maggior parte ha intenzione di adottarli a breve

Secondo una recente indagine condotta da Reed Exhibition Companies, circa il 31% delle aziende inglesi non è familiare con il concetto di streaming media, sebbene ben il 92% di esse intende utilizzarlo nei prossimi 2 anni. La ricerca sarà pubblicata e presentata al pubblico in occasione delle-Cast 2001 streaming media conference che si terrà a Londra dal 21 al 23 maggio prossimi. Le aziende del regno Unito si sono dimostrate sempre molto ricettive nei confronti dei media audiovisuali, ma la ricerca dimostra che la tecnologia in questo caso si è sviluppata troppo velocemente impedendo ai business manager di stare al passo con le novità. Il 45% degli intervistati si è detto favorevole allinstallazione della videoconferenza, il 41% è interessato alle-learning, il 63% è focalizzato sulle-commerce e il 45% intende invece servirsi del webcasting. Kevin Quinn, ceo di Servecast.com, società specializzata nellhosting di servizi per lo streaming è convinto che il grosso del mercato europeo in questo settore non è stato ancora sfruttato al meglio. Anche gli organizzatori delle-Cast 2001 sono dello stesso parere e prevedono che i prossimi mesi segneranno il debutto su grande scala di nuovi provider di servizi per lo streaming.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore