Poche regole fondamentali

DataStorage

Salvaguardare i propri dati e i propri dispositivi di storage non è un’impresa impossibile. Poche ma fondamentali regole potrebbero garantire lunga vita ai nostri dati essenziali e garantirci sonni tranquilli

La media oraria dei costi subiti da una società di intermediazione per un blocco informatico è stata stimata intorno ai 6,45 milioni di dollari. Per un centro di prenotazioni aeree lo stesso tipo di problema avrebbe un costo stimato di circa 89,5 milioni di dollari. Considerando quindi quanto possano valere i propri dati e quanto possano essere a rischio non varrebbe la pena di osservare alcuni semplici accorgimenti per cercare di garantirgli un minimo di protezione? Ecco quindi un piccolo vademecum per raggiunere lo scopo. Proteggere il proprio computer

L’ambiente ideale per un computer dovrebbe essere asciutto, freddo e pulito (soprattutto da polveri). Ovviamente l’ambiente ideale è difficilmente ottenibile, soprattutto se si tratta del Pc di casa o del portatile. Per cercare comunque di garantire un minimo di protezione all’hardware e ai dischi sarebbe consigliabile assicurarsi di posizionare il proprio Pc in un’area di ridotto passaggio e su una superfice spaziosa, in modo da proteggerlo da urti e cadute. Questa regola potrebbe sembrare banale ma quanti, soprattutto con i notebook, si sono trovati ad effettuare presentazioni tirando il cavo di alimentazione in modo che risultasse sollevato dal pavimento e magari in una zona di passaggio? In simili casi sarebbe forse meglio richiedere una prolunga oppure impedire il passaggio nella zona del cavo posizionandovi degli ostacoli o una sedia. Effettuare backup regolari Programmare procedure di backup regolari è la soluzione migliore per proteggersi dalla perdita di dati. In base all’importanza attribuita i dati sarebbe da definire la scadenza ideale con la quale effettuare l’operazione di salvataggio. In media sarebbe buona norma effettuare un backup settimanalmente, utilizzando nastri di buona qualità o altri supporti di storage. Ovviamente ogni backup deve essere affiancato da opportune verifiche e operazioni di restore che consentano di accertarsi che i dati siano stati copiati correttamente e che possano essere recuperati senza problemi. Alimentazione costante

La presenza di un UPS (Gruppo di Continuità Elettrica) permette di evitare che, in caso d’interruzione dell’energia elettrica, il nostro pc o notebook venga letteralmente fritto. Solitamente in caso di sbalzi di tensione o interruzione completa, l’unico componente del Pc che subisce dei danni è l’alimentatore. In alcuni casi ho però avuto modo di verificare che il picco di extratensione (soprattutto in caso di fluttuazioni molto brevi dell’energia elettrica) era riuscito a superare il fusibile di protezione andando a bruciare i chip delle schede audio/video, dei lettori CD e purtroppo anche dei dischi fissi. Inoltre, la presenza di un Ups garantisce il minimo di autonomia che permette di effettuare il salvataggio sicuro dei dati in uso anche in caso di prolungate interruzioni nell’erogazione della corrente elettrica. In definitiva quindi, considerati anche i bassi costi raggiunti da questi dispositivi, l’acquisto di un Ups rappresenta sicuramente un ottimo investimento. Nel caso in cui la spesa risultasse comunque troppo elevata per le proprie tasche, si potrebbe considerare almeno il ricorso a una presa multipla dotata di protezione contro i picchi di corrente. Protezione costante Attualmente i virus informatici rappresentano la minaccia principale per i nostri dati. Tutte le precauzioni precedentemente elencate garantiscono la sicurezza fisica dei nostri documenti, ma questa verrebbe vanificata dall’attacco di un virus. In effetti il virus agisce direttamente sui nostri dati eliminandoli o modificandoli e quindi, non avendo più nulla da proteggere sarebbe inutile attuare qualsiasi altra forma di salvataggio. Il caso peggiore si verifica quando l’eventuale virus non elimina i dati ma li modifica senza che ce ne accorgiamo. In questo caso un’eventuale operazione di backup andrebbe a coprire la versione integra dei nostri dati con quelli rovinati dal virus, impedendoci di recuperare la versione originale. Prevenire è meglio

Prestare attenzione anche al più piccolo rumore anomalo proveniente dal proprio Pc, soprattutto se è di tipo metallico o ritmico. Nel caso in cui si rilevasse un rumore di questo tipo e si notasse un malfunzionamento del sistema il suggerimento è quello di spegnere immediatamente il computer contattando personale specializzato e descrivendogli quanto riscontrato. In alcuni casi infatti le testine del disco potrebbero essere entrate in contatto con i piatti oppure il meccanismo di movimento della meccanica potrebbe essersi bloccato. Se non si interrompe immediatamente l’alimentazione quello che potrebbe ridursi a un danno minimo che consente di recuperare i dati attraverso gli appositi centri di assistenza finirebbe per trasformarsi in un disastro irrecuperabile. In casi estremi Se è avvenuto l’irreparabile probabilmente si è verificato all’alba di un appuntamento fondamentale per il quale i dati persi sono di importanza essenziale. In questo caso, prima di farsi prendere dalla disperazione potrebbe essere utile l’essere stati previdenti ed essersi muniti di un apposito software per il recupero dei dati. E’ vero che nel caso di guasti fisici o di blocco totale del disco resta ben poco da recuperare, ma in altri casi, anche quando tutto sembra perduto ma il disco risponde ancora senza rumori strani, l’utilizzo di appositi software permette di effettuarne la scansione completa con ricostruzione del file system e dei dati individuati. Molto probabilmente tra questi sarà possibile ritrovare anche il proprio documento di vitale importanza. Le semplici e quasi banali regole appena elencate possono comunque rappresentare la differenza tra il perdere in modo irreparabile i propri dati e l’aver la possibilità di poterli recuperare. La spesa richiesta non è eccessiva e nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di buone abitudini.

Autore: ITespresso
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