Poche regole per un recupero sicuro

DataStorage

Dati persi per sempre? Forse no e la prima regola è di non farsi prendere dal panico

Non importa quanta attenzione si presti alla protezione dei propri backup e dei propri dati, l’imprevisto è sempre in agguato. Poiché l’imprevedibile per definizione è impossibile da determinare, l’unica soluzione rimane quella di identificare e seguire una serie di regole per ridurre al minimo il rischio che la perdita di dati si trasformi in un vero e proprio disastro. Manenere la calma Forse non tutti conoscono un simpaticissimo libro scritto da Douglas Adams e intitolato ‘Guida Galattica per autostoppisti’. In questo libro l’autore sosteneva che buona parte del successo di tale guida era determinato dalle parole ‘Non fatevi prendere dal panico’ stampigliate ben visibili sulla custodia. Tale regola è quanto mai valida nell’ambito storage ed è proprio con essa che inizieremo questo piccolo elenco di best practice per sopravvivere a una perdita di dati. Niente panico. Non dovete mai partire dal presupposto che I vostri dati siano persi in modo definitivo. Come soluzione estrema, dopo che tutte le operazioni di base sono già state tentate (riavvio del sistema, utilizzo di software per il recupero, avvio attraverso dischetti di boot), potete sempre contattare una società specializzata nel recupero dati da dischi danneggiati. Nella maggior parte dei casi questi centrri specializzati saranno in grado di recuperare, se non tutti, la maggior parte dei dati contenuti sul vostro disco fisso. Personalmente ho assistito al recupero dei dati contenuti sull’hard disk di un computer portatile carbonizzato. Dopo aver estratto dall’ammasso di plastica bruciata il disco fisso, la società di recupero dati è stata in grado di recuperare il file system e i dati che erano contenuti sull’hard disk. Cautela. Se sospettate che il guasto che vi impedisce di raggiungere I vostri dati sia di natura elettrica o meccanica evitate di utilizzare gli appositi software per il recupero dei dati. Soprattutto nel caso di guasti meccanici, quando per esempio le testine di lettura/scrittura sono entrate in contatto con I piatti magnetici dell’ard disk, insistere con tentativi di ricostruzione del file system attraverso gli appositi software potrebbe peggiorare la situazione impedendone il recupero anche ai centri specializzati. Confidare nella fortuna. Molto spesso per recuperare dati che si pensavano ormai persi per sempre basta ricorrere a una semplice utility di Undelete. Esistono su Internet numerosi tools che offrono funzioni di Undelete in grado di recuperare dati cancellati erroneamente a causa di errori umani. Naturalmente, se dopo aver cancellato i dati avete effettuato anche un’operazione di defrag ve la siete proprio cercata e nemmeno un’utility di Undelete vi potrà togliere dai guai. Prevenire è meglio. Effettuate backup regolari, ma soprattutto prevedete regolari fasi di controllo in occasione delle quali controllare che le operazioni di restore funzionino correttamente e siano in grado di ripristinare correttamente la situazione compromessa. Molto spesso infatti le società si limitano a pianificare le operazioni di backup ma raramente effettuano simulazioni di disaster recovery. In tali frangenti spesso accade di accorgersi troppo tardi che i nastri del backup erano danneggiati, che le procedure automatiche di backup non hanno funzionato oppure che non tutti i dati fondamentali sono stati effettivamente salvati. Conclusioni Nella maggior parte dei casi la soluzione migliore per recuperare I dati che si pensavano persi per sempre è semplice e quasi banale: pensare positivo. Anche nelle situazioni peggiori, quando l’intero sistema sembra essere stato compromesso irrimediabilmente da eventi eccezionali e traumatici, appositi centri di recupero dati possono ancora essere in grado di farvi rientrare in possesso dei vostri preziosi file. La maggior parte degli utenti potrebbe pensare che tali servizi abbiano costi proibitivi ma una semplice ricerca di mercato potrebbe smentire immediatamente tale convinzione. In ogni caso, la prima domanda da porsi è quanto effettivamente valgono I dati che rischiate di perdere. Una volta risposto a questa domanda sarete in grado di valutare serenamente se la cifra che vi verrà richiesta per il loro recupero è proporzionata.

Autore: ITespresso
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