Poche regole, tanti vantaggi

DataStorage

Continuiamo sulla falsa riga tracciata la settimana scorsa analizzando i classici problemi di sicurezza che possono insidiare i nostri dati, e introducendo alcune nuove e semplici regole che ne garantiscano l’adeguata protezione

Molti sottovalutano l’importanza e l’intrinseca fragilità dei dischi fissi installati nei propri Pc. Attualmente si stanno affermando le soluzioni di dischi fissi allo stato solido senza parti meccaniche e destinati appositamente al mondo mobile, per il quale il problema dei danneggiamenti delle periferiche di storage a causa di cadute e urti è particolarmente elevato. In ogni caso anche le postazioni fisse possono essere soggette a comportamenti e/o eventi che possono risultare nocivi per le periferiche di massa. Poche, semplici e forse banali regole possono comunque garantire una lunga vita ai nostri dischi e conseguentemente ai nostri dati. Proteggere i drive da sobbalzi e urti Troppo spesso gli utenti sono abituati a installare, spostare o riconfigurare i propri hard disk, soprattutto nel caso dei computer portatili. Questo comportamento espone i dispositivi a microtraumi e urti anche accidentali che danneggiandone la meccanica possono condurre alla perdita dei dati memorizzati. Attenti all’elettricità statica Si tratta di un nemico subdolo e invisibile, che agisce soprattutto in ambienti nei quali il pavimento è ricoperto di moquette, oppure in inverno quando s’indossano abiti di lana o sintetici. L’elettricità statica è in grado di danneggiare gravemente i circuiti elettronici e gli integrati. Prima di toccare i contatti di un qualsiasi dispositivo elettronico, compresi hard disk e drive, sarebbe bene toccare le tubazioni metalliche di un termosifone. Se si ha la necessità di maneggiare spesso i drive potrebbe essere utile fornirsi di un’apposita fascetta di scarico. Si tratta di una piccola ed economica striscia in materiale conduttivo da applicare al polso come se fosse un braccialetto, collegandola con l’apposito cavetto a una struttura metallica che scarichi a massa l’eventuale elettricità statica accumulata. Occhio al clima Normalmente le temperature gradite ai macchinari informatici non incontrano il favore degli operatori umani. In genere infatti per operare in condizioni ottimali le apparecchiature chiedono condizioni ambientali precise, caratterizzate da basse temperature, bassa umidità e assenza di vibrazioni. Per questi motivi, al fine di garantire lunga vita ai vostri dati, quando possibile dovrebbe essere previsto un apposito locale climatizzato dove radunare i sistemi informatici e le periferiche di massa. Se questo per ovvi motivi non fosse possibile cercate di posizionare il Pc in modo che le prese d’aria non siano coperte e dove possa essere garantito un sufficiente ricambio d’aria. CheckUp periodici In commercio esitono numerosi software economici che consentono di effettuare il controllo delle periferiche di massa. Grazie a questi tool è possibile verificare l’integrità e la coerenza dei dati memorizzati sui dischi fissi. La comparsa di settori danneggiati o di problemi dovrebbe essere immediatamente seguita da un backup completo dei dati memorizzati sul disco fisso e quest’ultimo dovrebbe essere consegnato all’assistenza o ad appositi centri per una diagnostica approfondita. Eventualmente, considerato il basso costo attualmente raggiunto dai dischi fissi potrebbe essere il caso di effettuare direttamente la sostituzione dell’unità. E i nastri? Le regole precedentemente elencate valgono ovviamente anche per i nastri in quanto anche in questi casi si tratta di supporti che vengono scritti/letti da dispositivi meccanici con componenti elettroniche, e quindi soggetti a tutti i rischi che valgono per gli hard disk. Nel caso dei nastriinoltre vi sono altre best practices che ne possono garantire il giusto livello di protezione. Come prima cosa i nastri, quando non utilizzati, dovrebbero sempre essere conservati nelle apposite custodie e non appoggiati sul lettore o appoggiati ‘temporaneamente’ su tavoli e scrivanie. Polvere, luce, sole e calore possono infatti deteriorare rapidamente la qualità del supporto magnetico e le condizioni ottimali di protezione possono essere garantite solo dalle apposite custodie, studiate ad hoc per ridurre al minimo i rischi cui sono soggetti i nastri. Un’altra buona abitudine nel caso dei nastri dovrebbe essere quella di controllare sempre lo stato del dispositivo di lettura/scrittura prima d’inserirvi il nastro. In presenza di sporco, oggetti estranei o di resistenza all’inserimento non si dovrebbe assolutamente procedere all’introduzione del nastro, ricorrendo eventualmente all’assistenza. Come già accennato nel caso dei dischi fissi e delle altre periferiche di massa anche I nastri sono particolarmente soggetti alle condizioni ambientali. Per quello che riguarda i nastri deve comunque essere prestata particolare attenzione ai campi magnetici, ei confronti dei quali questi supporti risultano particolarmente sensibili. Stesso discorso vale per le microonde. Concludendo Probabilmente la maggior parte di voi avrà trovato scontate o banali le regole precedentemente elencate. Purtroppo è proprio l’abitudine e il dare per scontate certe cose che genera comportamenti a rischio che possono causare danni irreparabili.

Autore: ITespresso
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