Poggiani a capo dell’Agid, Quintarelli e Barberis in squadra

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In squadra dentro Agid, Alessandra Poggiani è affiancata da: Stefano Quintarelli, presidente del Comitato d’Indirizzo, Paolo Barberis, Consigliere all’Innovazione

Adesso è ufficiale: Alessandra Poggiani è stata nomnata direttore generale dell‘Agenzia per l’Italia digitale (Agid). Ma in squadra verrà affiancata da: Stefano Quintarelli, presidente del Comitato d’Indirizzo; Paolo Barberis, Consigliere all’Innovazione. Stefano Quintarelli, parlamentare di Scelta Civica, uno dei padri della Rete italiana, fondatore di I.NET nel 1994, primo provider internet commerciale in Italia orientato al mercato professionale, che ha contribuito alla nascita di AIIP, l’Associazione Italiana degli Internet Provider, si dedicherà a impartire le strategie dell’Agenzia.

Invece Paolo Barberis, fondatore di Dada, ceduta a Rcs, da tempo è a capo di Nana Bianca, incubatore di startup. Alessandra Poggiani, nata nel 1971, ha ricoperto il ruolo di Senior Advisor con società di consulenza nazionali e internazionali su progetti di management consulting e ha poi collaborato come consulente nei settori Enterprise 2.0, Customer Experience, Digital Strategy. In collaborazione con enti pubblici e privati, si occupa di progetti Ict per la Pubblica Amministrazione (PA). Poggiani ha svolto attività di docenza: ha insegnato come esperta di economia digitale alla Luiss, all’Università Roma Tre, all’Imperial College London, all’Università La Sapienza e a Tor Vergata. La nomina è stata conferita da Marianna Madia, ministro alla Pubblica Amministrazione e responsabile dell’Agenda digitale.

Alessandra Poggiani a capo di Agid
Alessandra Poggiani a capo di Agid

L’Agenzia è l’organo esecutore tecnico dell’Agenda digitale e “coordina le azioni in materia di innovazione per promuovere le tecnologie ICT a supporto della pubblica amministrazione, garantendo la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana in coerenza con l’Agenda digitale europea”. “Eredita le competenze del Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio, dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, di DigitPA e dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione per le competenze sulla sicurezza delle reti”.

Lo Statuto è datato solo 2014 e l’Agid non ha ancora un Comitato d’indirizzo. Fra le priorità dell’Agid sono state citate da Renzi la Giustizia digitale e il pin unico per tutti i cittadini: una password per l’accesso diretto a servizi pubblici e privati via internet. In tema di cybersecurity, serve una strategia nazionale ed europea: il primo Cert (Computer emergency response team) italiano è in via di completamento.

Il ministro dello Sviluppo Federica Guidi ha poi illustrato altre priorità, che spaziano dalla trasformazione delle Città e delle Comunità Intelligenti in Laboratori per la crescita dell’Economia Digitale alla diffusione delle tecnologie e della cultura digitale all’interno di tutti i settori imprenditoriali, attraverso misure che innalzino il livello di utilizzo delle tecnologie nei processi produttivi ed organizzativi e producano un balzo verso un modello industriale 4.0; dal sostegno alla generazione e alla crescita dimensionale di startup innovative ad alto valore tecnologico in ambito digitale, “attraverso condizioni sempre più favorevoli in ambito fiscale, burocratico e finanziario”, fino all’educazione “per favorire la diffusione delle competenze digitali e promuovere la cultura tecnico scientifica”.

Autore: ITespresso
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