Polillo (AIE): “Libro elettronico e servizi digitali non sono la stessa cosa”

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Wikipedia permetterà l'esportazione in formato ePub: per creare e-book personalizzabili @ shutterstock
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In apertura della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte si riaccende il dibattitto sull’IVA al 22 percento. L’iniziativa #unlibroèunlibro

In apertura della Fiera internazionale del Libro di Francoforte, al centro del dibattito c’è anche e ancora la parificazione dell’Iva sugli ebook a quella dei libri di carta perché un libro – digitale o no – scaricato o acquistato in libreria, è sempre un libro.

E’ questa la battaglia anche di Marco Polillo, Presidente dell’Associazione Italiana degli Editori (AIE), condivisa con il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini. Polillo afferma: “Continuare a considerare il libro elettronico al pari di un servizio digitale è una scelta che penalizza la diffusione della cultura e lo sviluppo della lettura. Il Ministro Franceschini ha fatto sua questa battaglia. Noi editori ci impegniamo ad aiutarla”.

Polillo si augura così che questa battaglia culturale sia fatta propria in modo esplicito dall’intero Governo italiano, fino a diventare capofila di fatto in UE nella battaglia sull’iva parificata tra libri ed ebook. Non solo, Polillo auspica che il governo italiano agisca in autonomia anche nel caso in cui l’Europa non dovesse essere pronta o sensibile in questa direzione.
E il Ministro Franceschini conferma il proprio impegno: ”Trovo giusto e condivido pienamente lo slogan della campagna #unlibroèunlibro. Solo qualche mente burocratica può pensare di separarli. E’ per questo che stiamo lavorando ai documenti conclusivi del Consiglio dei Ministri della Cultura europei del 25 novembre, per arrivare a una posizione unanime o quantomeno la più condivisa possibile per equiparare l’IVA sugli e-book a quella dei libri cartacei.”

#unlibroèunlibro è la campagna lanciata dall’AIE attraverso il sito www.unlibroeunlibro.org con cui sono invitati gli autori, i bibliotecari, gli altri professionisti del settore, ma soprattutto i lettori a condividere l’iniziativa volta a ottenere l’equiparazione dell’iva.

Un’azione importante considerati i dati del Rapporto sullo stato dell’editoria 2014 che vede il mercato digitale in continua crescita. Le nuove uscite, nel 2013, sono state 30.382 pari a 40.800 diversi formati di pubblicazione dei titoli, ulteriormente in crescita nel 2014, e cresce, anche se non a doppia cifra, il valore del mercato: del 3% nel 2013, circa il 5% la stima a fine 2014.

I fatturati restano modesti per molteplici fattori, da un lato perché l’Iva al 22 percento è punitiva. Allo stesso tempo pensiamo però che gli editori potrebbero fare la loro parte. Spesso un titolo digitale non costa meno, nella giusta proporzione, rispetto al cartaceo, considerato che l’editore risparmia i costi di stampa, il prezzo della carta e la costosa distribuzione, ma il consumatore a volte spende più della metà del titolo di carta e non certo solo per l’Iva. Il risultato è che non si arriva a 40milioni di euro (nel 2013) e con un’Iva al 22% che limita di fatto le potenzialità di crescita del segmento editoriale digitale.

Tra l’altro in uno scenario per nulla roseo, infatti, a fronte della crescita del mercato tablet e smartphone, si rileva che questi dispositivi ultraportatili non sono utilizzati preponderatamente per la lettura dei libri.

AIE Report mercato libro 2014
AIE – Report mercato libro 2014

Il Rapporto sullo stato dell’editoria 2014 di AIE racconta inoltre che nel complesso si restringe nel 2013 del 6,1% il bacino dei lettori (leggono almeno un libro in un anno solo 43 italiani su 100), si ridimensiona il mercato totale (-4,7% se nel computo si considera anche il non book, diversamente ci si attesta sul -6,8%), si registra un andamento negativo – per la prima volta – anche nel numero di titoli pubblicati (-4,1%).

Il prodotto italiano invece è apprezzato tanto che aumenta la vendita di titoli all’estero (+7,3%) e torna a crescere l’export del libro fisico (+2,6%). Per i dati dell’anno in corso, clima nuvoloso scende infatti rispetto allo stesso periodo del 2013 del -7,3% il numero di libri venduti nei canali trade (sono 4,6milioni di copie di libri venduti in meno in librerie, librerie online e grande distribuzione) e cala del – 4,7% il fatturato a prezzo di copertina (sono 36milioni di euro in meno).

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