PolisWeb vicina al prestigioso e-Europe Award

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Bella notizia per il nostro paese in un campo come quello dell’informaticagiudiziaria gestionale davvero molto spinoso.

La società Datamat ha di recente annunciato che il progetto PolisWeb, realizzato per conto del Ministero della Giustizia presso il Tribunale di Bologna, è stato selezionato e candidato dall’EIPA agli e-Europe Awards, il riconoscimento istituito dalla Commissione Europea per incentivare e premiare le best practices nel campo dell’e-government. L’EIPA, l’Istituto Europeo per la Pubblica Amministrazione, incaricato dalla Commissione Europea della selezione, ha infatti inserito PolisWeb nella rosa dei 65 migliori progetti europei scelti su 357 candidature ricevute. Ben 13 dei possibili vincitori provengono dal nostro Paese: l’Italia si attesta così al primo posto con più del doppio di nominations rispetto a Gran Bretagna e Spagna, secondi classificati. Il progetto PolisWeb è stato selezionato per la categoria “European, central and local government eCooperation”. Polis Web, è una particolare applicazione creata dalla Datamat che consente ai soli avvocati che hanno a che fare con i contenziosi civili, di consultare dal pc le sentenze emesse dal Tribunale, di prenotare la copia di un documento presso la cancelleria, di conoscere le date delle udienze, gli eventuali rinvii e la sezione competente. Al sistema si accede con una password, rilasciata dall’Ordine degli avvocati di ciascun foro interessato dal progetto. Il progetto in argomento già è stato introdotto in una dozzina di sedi giudiziarie, ma a pieno regime è operante solo presso il Tribunale di Bologna, dove l’implementazione di Polis Web è cominciata due anni or sono, con oltre 1500 avvocati civilisti possessori di password che accedono ai servizi direttamente dal computer dello studio. Basta, difatti, collegarsi alla home page del Tribunale ed accedere nella parte riservata del sito. E’ necessario, però, ai fini della consultazione, installare sul pc dello studio un software specifico “IanusGate” creato dal Cineca, per il quale occorre pagare una piccola licenza annua. L’applicazione in argomento è ovviamente molto vicina al tanto discusso processo civile telematico che nonostante l’emanazione del Decreto del Ministero della Giustizia n. 123 del 13 febbraio 2001 che contiene il regolamento sull’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile ed anche amministrativo, stenta a decollare sia per problemi di natura tecnica (firma digitale e/o elettronica) che per una totale mancanza di formazione informatica del personale indispensabile in questo settore. Con il processo telematico si rientra nell’ambito della informatica giudiziaria gestionale da intendersi come il ramo che investe i procedimenti che si svolgono con l’intervento del giudice e delle parti. Il processo viene gestito con l’ausilio dell’elaboratore, nel quale vengono memorizzati, sotto forma di dati codificabili, tutti gli atti del processo, che corrispondono ad attività strutturate. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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