Polizia Postale contro CryptoLocker: Non aprite email con allegati sospetti

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CryptoLocker è il ransomware che cripta i dati e chiede un riscatto. I consigli della Polizia Postale

La Polizia Postale ricorda che l’unico modo per evitare spiacevoli sorprese consiste nell’evitare di aprire email provenienti da sconosciuti con allegati sospetti. Il ransomware Cryptolocker cifra i file e chiede un riscatto. Un riscatto da pagare nella moneta virtuale Bitcoin, senza certezze sulla decrittazione.

Gli attacchi ransomware con CryptoLocker sono malware con cui criminali infettano il Pc, criptando i dati della vittima per richiedere un pagamento per la decifrare. CryptoLocker è in grado di provocare danni ai computer e ai server di privati, aziende e professionisti. Le email con file sospette vanno subito spostate nel cestino ed eliminate. Inotre, sistema operativo e software sul Pc devono essere sempre aggiornati. Sul computer è bene installare un buon antivirus, da aggiornare costantemente. È necessario tenere sempre un backup, una copia d’emergenza dei propri file.

Tempo fa GameOver Zeus rappresentava il principale vettore di CryptoLocker. La pratica ha fruttato au cyber-criminali 27 milioni di dollari in pochi mesi, nel 2014, quando vennero infettati 200 mila Pc negli Stati Uniti. La botnet venne creata dal 30enne Evgeniy Mikhailovich Bogachev.

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Cryptolocker cripta i file e chiede un riscatto: come evitare il rischio del ransomware
Cryptolocker cripta i file e chiede un riscatto: come evitare il rischio del ransomware
Autore: ITespresso
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