Pollicino nella Rete

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Un’indagine, promossa da Symantec e realizzata da ICAA, aiuta a capire
come educare i minori a una navigazione sicura

MILANO – Dati alla mano, il 77% dei minorenni utilizza regolarmente una connessione alla Rete, che sia per studio, per divertimento o semplicemente per comunicare con gli altri. Sempre gli stessi dati, emersi da una ricerca della ICAA (International Crime Analysis Association, www.crimologia.org ), evidenziano che la maggioranza dei bambini si collega da casa e, nella metà dei casi, in orari serali e notturni. Quando, per intenderci, i rischi di incontri spiacevoli si fa più serio. Perché era questo lo scopo della ricerca “Pollicino nella Rete: educare i minori a una navigazione sicura in Internet”: scoprire i pericoli che i “pollicini” corrono. E i dati sono preoccupanti: nel 52% dei casi fruiscono occasionalmente di contenuti pornografici e nel 13% subiscono tentativi di adescamento da parte di pedofili, nelle chat. Occorre fare qualcosa: informare, sensibilizzare, scongiurare i pericoli. È per questo che Symantec ( www.symantec.it ), leader mondiale nel settore della sicurezza informatica, ha deciso di contattare la ICAA, il ministero delle Comunicazioni ( www.comunicazioni.it ), l’Unicef ( www.unicef.it ) e la polizia postale ( www.poliziadistato.it ) per mettere in cantiere una serie di iniziative legate a questo problema: indagini, incontri, seminari nelle scuole, manuali di autodifesa. Ed è solo l’inizio.

Autore: ITespresso
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