Pornografia online, Google sotto la lente della Giustizia Usa

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Il motore di ricerca non si piega all’amministrazione Bush sui dati della pornografia in Rete

Un inedito braccio di ferro contrappone Google addirittura al Presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Il governo ha chiesto a Google le p agine più cercate dagli utenti sul sesso online, ma il motore di ricerca, regina del Nasdaq e nominato fra i brand più influenti, ha risposti no, nel nome della privacy. La normativa sulla pornografia online è stata finora bocciata dalla Corte Suprema e Google ha negato i dati degli utenti sulla ricerca online della pornografia. Il ministero della Giustizia Usa ha citato Google in tribunale con la richiesta di consegnare un database di termini di ricerca per un’inchiesta governativa sulla pornografia online. Google però ha rimediato il peggior ribasso della sua breve storia in borsa, perdendo l’ 8,5% e portando il titolo sotto quota 400 dollari. La mozione presentata dal ministro della Giustizia Alberto Gonzales contro Google ha dato il suo primo effetto negativo.

Autore: ITespresso
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