Port-Scanning la censura su Internet ora è visibile

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Con la tecnica del port-scanning è possibile vedere quali siano lerestrizioni attuate dai Governi non democratici sulluso della rete Internet.Ma un interrogativo si pone è legale?

Con la tecnica del port-scanning è possibile vedere quali siano le restrizioni attuate dai Governi non democratici sulluso della rete Internet. Questo strumento appare davvero utile per condurre studi sociologici inerenti allutilizzo della rete delle reti da parte dei vari Paesi del mondo, ma un interrogativo si pone è legale? Moltissimi siti pornografici o di stampo politico non possono essere visualizzati sugli schermi dei computer di milioni di persone a causa di una nuova forma di censura messa in atto da diversi Stati al mondo la censura di Internet. Non è certamente un fenomeno di recente diffusione, ma largomento torna a destare lattenzione della cronaca per uno studio compiuto dallUniversità di Toronto. Allinterno di questa università è stato avviato un progetto di nome Internet Censorship Explorer, che ha lo scopo di monitorare attentamente levoluzione della censura in Internet. La particolarità di questo progetto consiste nellutilizzo di una tecnica denominata port-scanning, di dubbia liceità. Allinterno delluniversità sono presenti dei computer che permettono a chiunque di testare le limitazioni di certe nazioni e di vedere quali siano le strutture organizzative create per bloccare laccesso a Internet da particolari zone del mondo. Gli utenti semplicemente inseriscono un URL da testare e il nome di un Paese allinterno di un form del sito del Internet Censorship Explorer. Il software presente allinterno del sito fa uno scanning delle porte di server disponibili in quella Nazione, cercando porte aperte. A quel punto, utilizzando il computer straniero come un server proxy, ICE cerca di visitare quellindirizzo da testare. Il risultato potrà essere o una pagina visibile o una pagina bloccata. La tecnica appena descritta ha sollevato numerose critiche poiché essa potrebbe essere facilmente avvicinata (a livello meramente tecnico) a un attacco hacker (o meglio, cracker). Secondo esperti di sicurezza lo strumento messo a punto dallo ICE non è altro che fare hacking. Si utilizzano, infatti, delle risorse che normalmente non sarebbero disponibili, pertanto tale contegno è sicuramente da censurare. Effettivamente si potrebbe avvicinare questa tecnica a un accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, punito dal nostro codice penale allarticolo 615-ter con la reclusione. Ma è davvero così o si tratta di un mero strumento tecnico per poter condurre semplicemente indagini statistico-sociologiche per capire come evolve luso di Internet da parte dei cittadini di tutto il mondo? Insomma il fine giustifica i mezzi? [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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