Porte aperte al software libero nella PA

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Ponemon Institute: Open source fa rima con sicurezza

Gianni Anguilletti, Country Manager di Red Hat Italia, applaude alla modifica al Codice dell’Amministrazione Digitale, che accoglie il Software libero nella Pubblica Amministrazione. Uma panoramica dell’Open source nella PA italiana

Libero software in libero Stato, sembra suggerire Red Hat. Gianni Anguilletti, Country Manager di Red Hat Italia, applaude alla modifica al Codice dell’Amministrazione Digitale, che accoglie il Software libero nella Pubblica Amministrazione (PA). La nota distribuzione GNU/Linux commenta con favore a “questa scelta del Governo, che dà finalmente chiare indicazioni in merito all’utilizzo di soluzioni open source nell’ambito della Pubblica Amministrazione”, aggiunge Gianni Anguilletti “Non è solamente una questione di costi: grazie alla possibilità di accedere a competenze molto più estese e diversificate, le piattaforme open source consentono generalmente di  accedere a soluzioni più stabili, performanti e sicure rispetto a comparabili soluzioni proprietarie. Senza contare il problema del vendor lock-in, che viene definitivamente accantonato”.

Il panorama IT italiano vede per la prima volta il software libero diventare una scelta prioritaria per le Pubbliche Amministrazioni.  Indicazioni in tal senso erano giunte da diverse realtà locali, e la regione Puglia aveva fatto da apripista al Free software. Ma la più recente modifica al Codice dell’Amministrazione Digitale ha prescritto per le Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di valutare soluzioni open source in maniera prioritaria rispetto a soluzioni commerciali e proprietarie. E solo quando non sia possibile accedere a soluzioni open source, si apre alla possibilità dell’acquisizione di programmi informatici proprietari. Una piccola, ma importante rivoluzione.

Soluzioni Red Hat sono presentiu da tempo in realtà pubbliche quali ARPA, Corte dei Conti, LAit, Ministero delle Finanze, Ministero di Giustizia e Poligrafico dello Stato. Ma hanno scelto soluzioni Red Hat anche organizzazioni non strettamente legate alla Pubblica Amministrazione, quali ad esempio Infocamere e Poste Italiane,  che hanno adottato piattaforme open source come ed Hat Enterprise Linux e JBoss Enterprise Middleware. Infine l’INAILha scelto Red Hat Enterprise Linux come piattaforma di riferimento della propria infrastruttura open.

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Porte aperte al software libero nella PA @ shutterstock
Porte aperte al software libero nella PA
Autore: ITespresso
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